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”Scuotere le anime”: Silvia a Torino e Giobbe in Kenya, le voci delle scuole raccolte da Amref

Amref

ROMA, 12 SETTEMBRE – Silvia a Torino, Giobbe in Kenya. ”Bisogna scuotere le anime”, dice Silvia riferendosi ai suoi bimbi, quelli a cui insegna da quasi 30 anni, con la stessa passione del primo giorno. Maestra della scuola elementare del Circolo Didattico Gobetti di Torino, Silvia Brizio è una delle tante rappresentanti del corpo docente italiano che hanno deciso di abbracciare il progetto di Amref  ‘Link to school’, una iniziativa di gemellaggio didattico tra scuole italiane e scuole del Kenya, che solo nel 2016 ha coinvolto in Italia 300 classi e oltre 100 scuole. 

acqua

Giobbe Covatta

”Quello dell’infanzia è il momento più importante nella vita di ogni individuo – racconta Silvia- L’educazione alla cittadinanza globale è fondamentale, in primo luogo per la multi-cultura presente attualmente nelle scuole. Nella nostra scuola, per esempio, abbiamo anche bambini che arrivano da zone difficili. Una collega nella sua classe ha una bimba siriana, scappata dalla guerra, che ha perso entrambi i genitori”.
E di giovani alunni con cittadinanza non italiana nelle classi della penisola se ne contano, secondo i dati del Miur,  quasi 815 mila, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado. Sono il 9,2% del totale della popolazione scolastica.
Non è un caso, dunque, se la nuova edizione del progetto di Amref, prima organizzazione sanitaria africana, sarà dedicata ai temi del viaggio e dei confini, dell’identità e dell’alterità. ‘Voci di confine, la globalizzazione vista dai confini e dalle periferie’ è il titolo del percorso che gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado, saranno invitati a seguire assieme ai loro insegnanti.
”Purtroppo è dilagante all’interno della società una cultura sbagliata – afferma Silvia –  che passa spesso anche attraverso i telegiornali, che tendono a spaventare e a dare una visione negativa dell’altro, di chi viene da altri Paesi. Un trend confermato anche tra le mura scolastiche. Ci sono bambini nella cui testa vengono instillati dei forti preconcetti. Abbiamo esempi di diversi genitori con grossi problemi di razzismo , che hanno trasmesso la loro visione ai figli. Questi bambini si sentono autorizzati e in grado di giudicare la diversità. Il nostro ruolo è quello di fornire un punto di vista alternativo, strumenti di confronto. Più si parte da piccoli, più si aiuta a prevenire anche un’altra piaga, il bullismo”.
Oltre il Mediterraneo, in Kenya,  altri insegnanti si trovano a affrontare sfide diverse ma pur sempre rivolte al futuro, alla creazione di cittadini consapevoli e responsabili. Madam Nyevu e Mr. Abdallah Chai si sforzano ogni giorno per fare in modo che i ragazzi a cui insegnano possano studiare in un ambiente sano, che le ragazze non abbandonino la scuola per diventare madri o mogli, che gli adolescenti di oggi possano un giorno giocare un ruolo determinante nello sviluppo del loro Paese. ”Sono felice di annunciare che diverse studentesse che abbiamo educato dal 2000 ad oggi sono diventate donne molto importanti in grandi aziende”, racconta con soddisfazione Madame Nyevu. ”Le scuole oggi sono letteralmente invase dai bambini grazie al progetto di Amref – sottolinea Mr Chai – Adesso i bambini sono attratti verso la scuola perché le classi sono migliori; prima erano costretti a fare lezione sotto gli alberi e molti di loro finivano con l’abbandonare la scuola”.

Amref

Marcelline

Amref ha incontrato questi tenaci insegnanti assieme al suo storico testimonial Giobbe Covatta e a loro è dedicata la puntata numero 6 della web serie ‘Africa, per noi non Sei Zero. In viaggio con Giobbe Covattta’.
Migliaia di etnie, milioni, o meglio miliardi, di piedi che camminano, oltre 50 Paesi. L’Africa è un continente enorme e variegato, raccontarlo è un’operazione complessa,  spiega Giobbe Covatta nel video. Storico testimonial e amico di Amref, Giobbe torna dopo diversi anni nel continente africano, in quel “posto del cuore che noi per convenzione chiamiamo Africa”, per accompagnare il pubblico italiano in un viaggio alla scoperta delle difficoltà, ma anche dei successi, di una imponente fetta di mondo che merita ascolto”.

La serie ha visto l’uscita del primo episodio il 6 febbraio, in occasione della giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili. Tutte le puntate, realizzate dall’agenzia Vudio, sono pubblicate sul portale Repubblica.it, media partner del progetto editoriale.

(@novellatop, 12 settembre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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