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Libia: Alfano a riunione UE con Salame’, Europa aiuti a gestire flussi migratori

NEW YORK, 18 SETTEMBRE – Al termine di una fitta giornata di incontri istituzionali di alto livello, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano ha partecipato alla riunione ministeriale UE a margine dell’UNGA sulla Libia, alla presenza del Rappresentante Speciale del Segretario Generale, Ghassan Salamé. La riunione, che segue l’incontro di Londra del 14 settembre scorso, è stata aperta dagli interventi dell’Alto Rappresentante UE Federica Mogherini e di Salame’, cui ha fatto seguito un dibattito tra i partecipanti.

Nel corso del suo intervento, Alfano ha tenuto a ribadire i punti fermi della posizione Italia sulla Libia e in particolare l’esigenza di una “reductio ad unum” delle varie e scoordinate iniziative intraprese dalla comunità internazionale e la necessità di un unico negoziato sotto la bandiera della Nazioni Unite e con la guida di Salamé. Alfano ha fatto presente che “questo è il momento opportuno perché il popolo libico concordi i necessari emendamenti all’Accordo Politico, al fine di favorire un dialogo politico più inclusivo”.

“Non c’è solo un est e un ovest, Tripoli e Tobruk – ha precisato il ministro -, ma c’è anche Misurata e il sud e, se non si comprende questo, l’intero processo potrebbe fallire”.

Il titolare della Farnesina ha poi evidenziato che “è imprescindibile avere una visione complessiva della Libia se si vuole arrivare a una stabilizzazione del Paese e tale visione deve essere decisa dal popolo libico”.

Il ministro Alfano ha concluso il suo intervento con un invito rivolto all’Unione Europea affinché “dia il suo contributo nella gestione dei flussi migratori”, confermando che “da parte italiana si continuerà a dare la massima attenzione alla protezione a assistenza dei rifugianti e dei migranti” e ribadendo che “non ci può essere un compromesso sui diritti umani”.

La Mogherini ha affermato che “La Libia e’ una massima priorita’ dell’Ue. L’emergenza oggi e’ trovare il modo nell’ambito delle Nazioni Unite di sbloccare la situazione politica, unire il paese e fargli trovare pace e stabilita'”.

Restano obiettivi piu’ immediati collegati alla situazione dei flussi migratori, ad esempio il lavoro con Oim e Unhcr per garantire condizioni decenti di vita ai migranti che sono in questo momento dentro il Paese, “in campi che crediamo debbano essere chiusi e sostituiti con altri gestiti con standard internazionali”. Quindi, rispondendo ad una domanda, ha
precisato che “tutti gli sforzi per portare insieme il premier Sarraj e il generale Haftar e incoraggiare il dialogo sono benvenuti”.

Haftar sarà a Roma il 26 settembre e “va coinvolto nel processo di pacificazione e stabilizzazione della Libia” e il ruolo dell’Italia in quel Paese “deve essere anche di interlocuzione”, ha ribadito a margine dei lavori dell’Assemblea Alfano, spiegando pero’ come l’esponente libico non incontrerà ne’ il presidente del consiglio ne’ il ministro degli esteri. Alfano ha quindi ripetuto come il governo di Tripoli di Fayez al Sarraj sia quello legittimato dall’Onu, ma l’obiettivo dell’Italia e’ di dialogare con tutte le parti. “Ne parleremo – ha detto il ministro – negli incontri che avremo in questi giorni all’Onu” con la parte libica e con l’inviato speciale delle Nazioni Unite Ghassam Salamé.

 

(@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts