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Migraventure: Giro, modello innovativo per condividere sistema PMI in Africa

ROMA, 26 SETTEMBRE – “La diaspora può creare circolarità di competenze, risorse.  Le rimesse vanno favorite. Rappresentano una leva economica che va messa a frutto”. Lo ha detto il viceministro degli Affari Esteri, Mario Giro, chiudendo oggi alla Farnesina la presentazione dei primi risultati del progetto Migraventure, promosso dall’Organizzazione internazionale delle Migrazioni IOM/OIM), in collaborazione con Etimos Foundation e finanziato dal ministero degli Esteri. Tra questi, 10 start-up finanziate di cui sei in Camerun.

“Migraventure e’ un modello innovativo per condividere lo sviluppo del settore privato in Africa”, ha detto Giro. Il modello italiano delle piccole e medie imprese ”è un sistema difficile e molto fragile, ma economicamente meno pesante e politicamente più viabile. E’ un modello di certo non perfetto, ma è quanto possiamo offrire all’Africa”, ha detto Giro, dati alla mano: nel 2016 l’Italia e’ il primo investitore europeo nel continente con 11,8 miliardi di euro. Una novità, precisa Giro, che corrisponde a una scelta politica, e che potrebbe andare oltre con un contributo forte del mondo imprenditoriale. Giro ha invitato gli imprenditori a fare un salto di marcia: passare cioe’ ”dal vendere al produrre, che non è delocalizzare ma internazionalizzarsi, aprendo filiali all’estero”. Il 30 % delle imprese italiane sono internazionalizzate, ricorda Giro, ”ma bisogna arrivare al 50% come in Germania. E l’Africa è il nostro dirimpettaio”.

Migraventure e’ un modello innovativo di sostegno al settore privato in Africa tramite la valorizzazione delle diaspore. E’ destinato a migranti africani imprenditori o aspiranti tali che vivono in Italia ed intendono avviare una nuova impresa nei Paesi d’origine. Si articola in un percorso formativo (sui temi della creazione d’impresa, accesso a strumenti di credito, strategie di marketing, rischi e opportunità del mercato africano) per favorire l’elaborazione di progetti imprenditoriali; in un fondo pilota di capitalizzazione, che investe nei progetti a più alto potenziale di sviluppo socio-economico; e in attività di assistenza tecnica ed accompagnamento nella fase di start-up.

Hanno partecipato all’incontro alla Farnesina rappresentanti di Ambasciate di Paesi di origine o transito dei migranti, Amministrazioni italiane, società civile, Università, centri di ricerca, fondazioni, associazioni di categoria, Enti locali e organizzazioni internazionali con sede o rappresentanze in Italia (tra cui FAO, IFAD, UNIDO, Banca Mondiale). (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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