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Rohingya: Guterres, un incubo per diritti umani; Cardi, violenze contro minoranza non possono essere tollerate

NEW YORK, 28 SETTEMBRE – “Le autorità birmane hanno detto ripetutamente negli ultimi giorni che non era il momento per il ripristino dell’accesso umanitario senza ostacoli e data l’enorme necessità questa posizione è profondamente deplorevole”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in Consiglio di Sicurezza, secondo cui la crisi dei Rohingya e’ “un incubo per i diritti umani”.

Le Nazioni Unite devono poter raggiungere immediatamente le aree interessate, ha detto il Segretario Generale la cui posizione e’ stata ripresa dal Rappresentante Permanente Italiano Sebastiano Cardi.

“Le violenze perpetrate contro la minoranza Rohingya, incluse le notizie di gravi abusi contro donne, bambini e anziani, rimangono una questione di enorme preoccupazione e non possono essere tollerate”, ha detto Cardi condannando “gli attacchi dell’ Arakan Rohingya Salvation Army del 25 agosto scorso”, ma sottolineando che “la risposta deve essere proporzionata e
in linea con il diritto umanitario”.

Secondo Cardi “si deve immediatamente porre fine alla violenza”. L’Italia, pur lodando il governo per aver istituito la Commissione consultiva per il Rakhine, ha invitato le autorità birmane a “sospendere le operazioni militari e garantire la piena protezione dei civili” constatando che la crisi è il risultato di un complesso modello di fattori e richiede una risposta onnicomprensiva. Cardi ha ribadito anche la necessita’ di un “accesso umanitario senza ostacoli” e che il “ritorno volontario e sicuro dei rifugiati e’ la chiave per disinnescare le tensioni e stabilizzare la regione”. A suo parere, infine, e’ fondamentale costruire la fiducia tra le comunità: per questo “incoraggia il governo ad evitare un linguaggio provocatorio e a favorire il dialogo interetnico ed interreligioso, anche cooperando con le Nazioni Unite” che, ha detto Guterres, si impegnano per un piano di ritorno volontario” dei rifugiati Rohingya e “invitano la comunità internazionale a sostenere tale sforzo”.

L’Onu, ha detto Guterres, e’ “pronta a sostenere Birmania e Bangladesh durante questo processo”. “Ai musulmani del Rakhine dovrebbe essere concessa la nazionalità”, ha aggiunto i capo delle Nazioni Unite, ribadendo che “per andare avanti serve una partnership efficace con le autorità birmane, in particolare quelle militari”.n(@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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