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‘Uniti contro la rabbia’, lanciato programma mondiale contro la malattia

Rabbia

GINEVRA, 29 SETTEMBRE – La Giornata mondiale contro la rabbia segna l’annuncio della più grande iniziativa globale contro la malattia – un progetto ambizioso per porre fine alle morti umane da rabbia trasmessa dai cani entro il 2030 – da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), dall’Organizzazione dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO ) e dell’Alleanza globale per il controllo della rabbia (GARC).Rabbia

Il programma “Uniti contro la rabbia” si concentra su un approccio ‘One Health’ (un’unica salute, umana e animale) e affronta la malattia in un modo olistico e trasversale, evidenziando l’importante ruolo svolto dai servizi veterinari, sanitari ed educativi nella prevenzione e nel controllo della rabbia. “Il programma garantisce l’uso delle migliori pratiche contro la rabbia per sostenere i paesi nello sviluppo di piani nazionali e fornire strumenti innovativi per la formazione e l’educazione in tutte le reti regionali”, ha affermato la dott.ssa Bernadette Abela-Ridder a nome del gruppo direttivo del programma Uniti contro la rabbia . “I vaccini sono una componente fondamentale del programma globale e dei programmi nazionali. La collaborazione Uniti contro la rabbia fornisce una guida e promuove risorse per il raggiungimento di zero morti umane da rabbia entro il 2030“.

Uniti contro la rabbia, si basa su oltre dieci anni di partenariato, di ricerche e raccolta di prove a livello mondiale per dimostrare la fattibilità di eliminare la rabbia trasmessa dai cani. Il programma mette una lente d’ingrandimento sul problema delle morti umane da rabbia e aiuta a rendere questa malattia prioritaria per le principali organizzazioni internazionali e per i governi.

Il mondo ha le conoscenze, la tecnologia e i vaccini necessari per eliminare la rabbia. Il programma sostenuto dai quattro partner mira a:

• prevenire e rispondere alla rabbia trasmessa dai cani, migliorando la consapevolezza e l’istruzione, riducendo il rischio di rabbia umana attraverso l’estensione delle vaccinazioni dei cani e migliorando l’accesso alle cure sanitarie, ai medicinali e ai vaccini per le popolazioni a rischio.
• generare e misurare l’impatto implementando linee guida che si sono dimostrate efficaci per il controllo della rabbia e incoraggiando l’uso di tecnologie innovative di sorveglianza per monitorare i progressi verso “Rabbia Zero entro il 2030”.
• dimostrare l’impatto della collaborazione “Uniti contro la rabbia” nei programmi nazionali, regionali e globali di eliminazione della malattia, al fine di garantire un continuo coinvolgimento delle parti interessate a tutti i livelli e promuovere i finanziamenti necessari per raggiungere “Rabbia Zero entro il 2030”.

RabbiaLa rabbia si può prevenire al 100%

La rabbia – una malattia virale presente in oltre 150 paesi e territori – è di solito fatale quando appaiono i sintomi. La rabbia trasmessa dai cani rappresenta circa il 99% dei casi di rabbia umana. Si stima che circa 59.000 persone ne muoiano ogni anno. La rabbia è una malattia di povertà e di negligenza. I più poveri al mondo sono i più colpiti perché non possono permettersi i trattamenti o il trasporto per curarsi. Anche i mezzi di sostentamento sono colpiti quando il bestiame si ammala, una perdita stimata a oltre 500 milioni di dollari l’anno.

Tuttavia la rabbia si può prevenire al 100% se si assicura l’accesso a trattamenti salvavita dopo il morso di un cane; e vaccinando i cani per ridurre i rischi e alla fine eliminare la malattia alla sua fonte animale. Porre fine alle morti umane da rabbia richiede il rafforzamento dei servizi sanitari per la salute umana e per quella animale, e un maggiore impegno a livello politico. Molti paesi dove la rabbia è fonte di preoccupazione viene riconosciuta come malattia trasmissibile con un impatto significativo sulla salute delle persone e sull’economia del paese. Ma questo di solito non si traduce in risorse adeguate e interventi per porvi fine.

“Lavorare in settori diversi per eliminare la rabbia umana è in linea con la missione dell’OMS di non lasciare nessuno indietro, costruendo un futuro migliore e più sano per le persone di tutto il mondo” ha affermato il Dott. Ren Minghui, Direttore Generale Aggiunto dell’OMS per l’HIV/AIDS, la tubercolosi, la malaria e le malattie tropicali trascurate. “L’eliminazione della rabbia umana contribuisce all’obiettivo di fornire un’assistenza sanitaria accessibile ed equa, mentre si lavora con i partner per prevenire la malattia nei cani, che è la fonte d’infezione più frequente”.

“Poiché la vaccinazione di massa dei cani è riconosciuta all’unanimità come approccio esclusivo per sradicare la malattia negli esseri umani, il programma Uniti contro la rabbia è un passo fondamentale per mettere insieme intenti, risorse e interventi verso il nostro obiettivo comune”, ha sottolineato la Dott.ssa Monique Eloit, Direttrice Generale dell’OIE. “L’eliminazione della rabbia trasmessa dai cani è un obiettivo raggiungibile e faremo sì che sia raggiunto”.

 

(@novellatop, 29 settembre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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