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Yemen: 36 milioni di dollari da Fao e BM per lottare contro la carestia

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ROMA, 4 OTTOBRE – La Banca Mondiale e la FAO hanno lanciato un programma di 36 milioni di dollari volto a fornire assistenza immediata a più di 630.000 persone – delle quali oltre il 30 per cento donne – colpite dalla povertà e dall’insicurezza alimentare nello Yemen, e a rafforzare la resilienza agricola di lungo termine del paese tormentato da un conflitto di cui non si intravede la fine e da altri acutissimi problemi come l’epidemia di colera in corso.
Il finanziamento per il progetto triennale “Smallholder Agricultural Production Restoration and Enhancement Project” proviene dal programma “Global Agriculture Food Security” della Banca Mondiale. Yemen
Con 17 milioni di persone colpite da livelli di insicurezza alimentare acuta a livello di “emergenza” o “crisi”, lo Yemen sta vivendo una delle peggiori crisi umanitarie del mondo. Il protrarsi del conflitto ha severamente danneggiato il settore agricolo e ha avuto un impatto devastante sui livelli di sicurezza alimentare, nutrizione e sui mezzi di sussistenza della popolazione.

Il dono della Banca Mondiale permetterà alla FAO di sostenere progetti prioritari, come promuovere la sicurezza alimentare, ripristinare le fonti idriche per migliorare la produzione agricola, le rendite e la nutrizione dei piccoli produttori, oltre a rafforzare le capacità dei vari operatori coinvolti in diversi progetti legati al finanziamento. Gli interventi si concentreranno in 21 tra i distretti maggiormente colpiti dall’insicurezza alimentare, con speciale attenzione a contadini senza terra, privi o quasi di bestiame, mezzadri, piccoli proprietari terrieri, nuclei famigliari gestiti da donne e colpiti dal conflitto.
“Il progetto avrà un forte impatto umanitario sul paese, poiché fornirà sostegno di emergenza e contribuirà a costruire la resilienza della popolazione più vulnerabile” ha affermato Abdessalam Ould Ahmed, direttore generale aggiunto della FAO, e rappresentante regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa. “L’agricoltura è uno dei settori più importanti dell’economia dello Yemen. Rimetterla in moto aumenterà l’accesso della popolazione al cibo e a forme di guadagno, il che significa una maggiore sicurezza alimentare”.Yemen
“Ma il progetto andrà oltre l’assistenza umanitaria immediata” ha continuato Ould Ahmed “poiché rafforzerà le capacità del Fondo per lo Sviluppo Sociale dello Yemen, di agenzie governative e ONG locali, con l’obiettivo di ripristinare i mezzi di sussistenza dei contadini che hanno perso tutto a causa del conflitto, assicurandosi che mantengano la possibilità di accedere ai mezzi di sostentamento anche negli anni a venire”.

 

Yemen

Il colera non dà tregua

La Partnership FAO – Banca Mondiale
“Il dono della Banca Mondiale che la FAO ha ricevuto in Yemen, ci sarà di grande aiuto per fornire soluzioni agricole sostenibili: sostenere lo sviluppo rurale, fornire sicurezza alimentare, riabilitare le infrastrutture idriche delle comunità, e migliorare lo sviluppo delle capacità in un paese dove milioni di persone sono colpite dalla fame” ha commentato Salah El-Hajj Hassan, pappresentante della FAO nel paese.
“La crescita di questo progetto permetterà alla FAO di costruire sul lavoro fatto in precedenza, ad esempio sui progetti per rafforzare il ruolo delle donne in questioni relative alla risoluzione del conflitto” ha aggiunto. “Vista la continuazione delle ostilità in Yemen, questo progetto potrebbe contribuire a portare stabilità nel paese”.

La FAO nello Yemen
La FAO al momento opera in 13 governatorati dello Yemen, incluso tutti i governatorati con il maggior numero di famiglie colpite da insicurezza alimentare. Nel 2017, la FAO punta a sostenere oltre 3 milioni di persone tra quelle maggiormente colpite da insicurezza alimentare e nutrizionale nei distretti più colpiti e ha già proceduto a vaccinare oltre un milione di capi di bestiame.

(@novellatop, 4 ottobre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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