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Fame nel mondo: Cesvi e Alliance 2015 puntano riflettori su disuguaglianze

BERGAMO, 10 OTTOBRE – Fame nel mondo: continua a esistere ed è in gran parte il prodotto di guerre interne, cambiamenti climatici e gravi disuguaglianze. Quali gruppi sociali sono più a rischio? Quali strategie sono realistiche ed efficaci per combattere le disuguaglianze e la fame? È possibile raggiungere l’Obiettivo Fame Zero entro il 2030 con gli attuali livelli di disuguaglianza? Sono alcuni degli interrogativi a cui si cercherà di rispondere in occasione della presentazione dell’Indice Globale della Fame (GHI) 2017, strumento statistico per la raccolta di dati sulla fame nel mondo e sulla malnutrizione di 119 Paesi del mondo, realizzato con la collaborazione della ONG tedesca Welthungerhilfe e l’irlandese Concern Worldwide, partner europei del network Alliance2015 e la cui edizione italiana dal 2008 è curata da Cesvi.

L’Indice fornisce una misurazione della fame a livello nazionale, regionale e globale, analizza come le disuguaglianze basate sull’appartenenza etnica, sulla provenienza geografica (aree rurali o urbane), sul genere, sullo status socio-economico o sull’accesso al potere, influenzano direttamente lo status nutrizionale di una persona e aiuta a comprendere quali politiche e azioni concrete devono essere intraprese per un’efficace lotta alla fame.

La presentazione internazionale de l’Indice Globale della Fame 2017, si terrà venerdì 13 ottobre, alle ore 11.00, presso il Teatro Donizetti di Bergamo e  si inserisce nel più ampio programma di eventi, laboratori, convegni che Bergamo ospiterà in occasione della Riunione dei Ministri dell’Agricoltura del G7 del 14 e 15 ottobre, nell’ambito della Presidenza italiana del G7.

Da oltre trent’anni Cesvi è in prima linea nella lotta alla fame nel mondo e nel sostegno alle popolazioni in fuga da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani ed economie precarie con un’unica priorità: il rispetto del principio umanitario. Cesvi, attivo in 23 Paesi del mondo, porta avanti progetti di sicurezza alimentare in molti Paesi caratterizzati da elevati livelli di povertà e difficoltà di accesso al cibo come lo Zimbabwe, la Somalia e il Perù. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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