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Lanciato programma Fao-Ue da 45 milioni per frenare la caccia alla fauna selvatica

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ROMA, 11 OTTOBRE – Una nuova iniziativa di partnership della Fao del valore di 45 milioni di euro  finanziata dalla Commissione europea, aiuterà i paesi dell‘Africa, dei Caraibi e del Pacifico a passare dalle carni della fauna selvatica a fonti alternative di proteine animali. L’iniziativa mira infatti a frenare la caccia alla fauna selvatica, conservare la biodiversità e migliorare la sicurezza alimentare delle popolazioni.

Finanziato dalla Commissione Europea, il programma della durata di sette anni, è un’iniziativa del gruppo di Stati africani, dei Caraibi e del Pacifico, (ACP). Guidato dalla FAO, e si baserà anche sull’esperienza del Centro per la Ricerca Forestale Internazionale (CIFOR), del Centro di Ricerca Agricola Francese per lo sviluppo internazionale (CIRAD) e dalla Società per la Conservazione della fauna selvatica (WCS).fauna

Il programma contribuirà alla conservazione e all’uso sostenibile della fauna selvatica nelle foreste, nelle savane e nelle zone umide, regolandone la caccia, rafforzando la capacità gestionale delle comunità indigene e rurali e aumentando la fornitura di carne e pesci d’allevamento. Questo aiuterà a prevenire il preoccupante deficit di proteine per le famiglie rurali povere e soddisfare la crescente domanda di cibo dalle zone rurale e urbane. Molti paesi stanno già affrontando una “crisi della selvaggina”. Ad esempio, il programma stima che nel bacino del Congo annualmente vengano consumate circa 4,6 milioni di tonnellate di carni suine, quantità pari a circa la metà della carne bovina prodotta nell’Unione europea.fauna

Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo all’incontro ha detto che “la fauna selvatica ha un valore ecologico, sociale ed economico. È importante per lo sviluppo rurale, per la pianificazione dell’utilizzo delle terre, l’approvvigionamento di cibo, il turismo, la ricerca scientifica e l’eredità culturale”. “Questo programma” ha continuato Graziano da Silva “proteggerà le specie selvatiche, aiuterà a conservare la biodiversità e manterrà l’essenziale ruolo ecologico della fauna selvatica. Contribuirà inoltre a garantire i servizi degli ecosistemi essenziali per il sostentamento delle comunità rurali più povere del pianeta”.

“È la prima volta che affrontiamo questi due temi: la conservazione e la sicurezza alimentare”, ha dichiarato Neven Mimica, Commissario Europeo per la Cooperazione e lo Sviluppo Internazionali alla cerimonia di lancio dell’iniziativa. “Questo tipo d’impegno collettivo e approccio globale è essenziale per soddisfare il nostro doppio obiettivo di proteggere la biodiversità delle foreste e delle savane, pur garantendo la sicurezza alimentare di alcune delle popolazioni più vulnerabili e politicamente emarginate del pianeta”.

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La Fao a Roma

“Le sfide che questa iniziativa cerca di affrontare sono importanti e numerose, tra esse la salute e l’alimentazione, lo sviluppo economico e la biodiversità”, ha ricordato Patrick I. Gomes, Segretario Generale del Gruppo degli Stati ACP. “Nessuna di queste sfide può essere risolta con un solo intervento, per cui questa nuova partnership di FAO, CIFOR, CIRAD e WCS è ben posizionata per fornire le soluzioni multisettoriali di cui abbiamo disperatamente bisogno”.

I paesi partecipanti al progetto sono Ciad, Repubblica democratica del Congo, Gabon, Guyana, Madagascar, Mali, Papua Nuova Guinea, Repubblica del Congo, Senegal, Sudan, Zambia e Zimbabwe.

 

 

 

(@novellatop, 11 ottobre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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