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Wfp: “Alle radici dell’Esodo”, nuovo rapporto su fame e migrazioni presentato in Farnesina

ROMA, 11 OTTOBRE – Il fenomeno delle migrazioni internazionali ha raggiunto negli ultimi anni cifre senza precedenti: le stime delle Nazioni Unite confermano che nel 2015 sono stati 244 milioni i migranti internazionali e che la cifra di rifugiati, sfollati e richiedenti asilo ha raggiunto il dato record di 65,3 milioni. Quali sono le cause che spingono le persone ad abbandonare il proprio Paese? Quanto incide l’insicurezza alimentare nel determinare le migrazioni internazionali? Quali i Paesi maggiormente interessati da questo fenomeno? A queste domande risponde il Rapporto“At the root of exodus: Food security, conflict and international migration”, realizzato dal World Food Programme (WFP), la più grande agenzia umanitaria che opera in 82 Paesi e che nel 2016 ha assistito 82,2 milioni di persone. Il rapporto e’ stato presentato oggi al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“Sono molto grato al World Food Programme, all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e alla Cooperazione Italiana per il lavoro di squadra che ha prodotto questa iniziativa per presentare più approfonditamente il nesso fra sicurezza alimentare, conflitti e migrazioni”, ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, all’apertura dei lavori. “Questo rapporto è un richiamo alla Comunità Internazionale a fare molto di più, coniugando responsabilità” e “solidarietà”; un approccio, questo, che descrive alla perfezione l’impegno italiano in questi anni”.

All’evento di presentazione del rapporto è intervenuto il nuovo Direttore Esecutivo del World Food Programme David Beasley, secondo il quale “l’insicurezza alimentare è all’origine della crisi migratoria, che ha costretto 65 milioni di persone a fuggire dalle proprie case. Il nostro studio mostra come un aumento dell’1 per cento dell’insicurezza alimentare si traduca in un aumento del 2 per cento nelle migrazioni transfrontaliere. Se si vuole trovare la vera soluzione alla crisi migratoria, bisogna porre fine ai conflitti che causano insicurezza alimentare e fare in modo che il mondo raggiunga l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile Fame Zero entro il 2030”.

Come sottolinea il Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini, “il Rapporto del WFP dimostra come molti dei fenomeni globali siano tutti strettamente interconnessi. Cambiamento climatico, insicurezza alimentare e migrazioni sono fenomeni che devono essere affrontati con un approccio integrato. Il quadro sistemico offerto dall’Agenda 2030 dell’ONU con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, offre una piattaforma straordinaria per costruire programmi condivisi e che guardino al futuro, in grado di sviluppare società più resilienti, giuste e inclusive”.

Lo studio, basato su indagini di tipo qualitativo e quantitativo, è stato realizzato con il contributo dell’Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR), dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), della FAO, della Banca Mondiale, di Save the Children e della Confederazione della Misericordia. Il Governo Italiano ha collaborato concedendo l’accesso all’hotspot di Lampedusa.

“Il WFP Italia ha il ruolo di divulgare e valorizzare in Italia il lavoro che il WFP fa nel mondo portando cibo, assistenza e sviluppo in più di 80 paesi nel mondo”, dichiara il Presidente di WFP Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe. “Per questo abbiamo fortemente voluto questa presentazione che, attraverso i dati esposti nel rapporto, sottolinea l’importanza e la necessità di supportare ogni giorno il lavoro del World Food Programme.’

Alla Tavola Rotonda, moderata dal giornalista Riccardo Chartroux, è intervenuto l’autore del rapporto Arif Husain, Capo Economista WFP, e i rappresentanti di alcune agenzie e organizzazioni coinvolte.

Per saperne di più: http://www.wfp.org/content/2017-root-exodus-food-security-conflict-and-international-migration?_ga=2.61416553.412188100.1507706398-334277639.1507706398 (@OnuItalia) 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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