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Giornata dell’Alimentazione: per il Papa emigrazione e fame fortemente legati

Papa Francesco

ROMA, 18 OTTOBRE – In occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione il Papa è intervenuto alla cerimonia che si è svolta nella sede della FAO di Roma e ha invitato i governi di tutto il mondo a collaborare per rendere l’emigrazione una scelta più sicura e volontaria, sostenendo che garantire la sicurezza alimentare per tutti richiede di affrontare i cambiamenti climatici e la fine dei conflitti. Il tema che è stato scelto quest’anno per la Giornata  evidenzia come per affrontare l’emigrazione occorrano investimenti nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale.

Fao

Il papa con Graziano da Silva (Foto Ansa)

“È chiaro che le guerre e il cambiamento climatico sono causa di fame, quindi non presentiamo la fame come se fosse una malattia incurabile”, ha detto il pontefice nel suo intervento di apertura della cerimonia. Il pontefice ha lanciato un appello affinché vi sia un impegno totale verso un disarmo graduale e sistematico e ha sollecitato, per proteggere il pianeta, un cambiamento negli stili di vita, nell’uso delle risorse e nella produzione e consumo di cibo.
Riguardo allo sviluppo del Patto Globale per una migrazione sicura, regolare e ordinata – il primo accordo del suo genere negoziato da governi sotto gli auspici dell’ONU – ha affermato: “La gestione della mobilità umana richiede un’azione intergovernativa coordinata e sistematica in linea con le norme internazionali esistenti, e piena di amore e d’intelligenza”.  “Quello che è in gioco è la credibilità di tutto il sistema internazionale”, ha aggiunto – ”e purtroppo alcuni paesi si stanno allontanando dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico”.
Ogni anno milioni di persone lasciano le loro case per sfuggire alla fame, alla povertà e ai conflitti.
FaoLa Giornata Mondiale dell’Alimentazione è stata segnata quest’anno dal dato che la fame è aumentata per la prima volta in oltre un decennio, colpendo 815 milioni di persone, vale a dire l’11% della popolazione mondiale. L’aumento è dovuto in gran parte alla proliferazione di conflitti violenti e agli shock legati al clima, che sono anche i fattori principali dell’emergenza emigrazione.
Tra il 2008 e il 2015, una media di 26,4 milioni di persone sono emigrate annualmente a causa di calamità legate al clima.  Attualmente si stima che in totale, a livello internazionale, siano circa 244 milioni le persone che sono state costrette ad emigrare, il 40% in più rispetto al 2000. Una gran parte di questi emigranti provengono da aree rurali, dove più di tre quarti dei poveri del mondo dipendono dall’agricoltura e da mezzi di sussistenza basati sulle risorse naturali.
Questi grandi movimenti di persone presentano complesse sfide che richiedono soluzioni umanitarie e di sviluppo. Molte delle cause scatenanti dell’emigrazione possono essere affrontate investendo nello sviluppo rurale, sostenendo una occupazione rurale dignitosa e assicurando reti di sicurezza sociale. Questo lavoro contribuisce anche al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo sostenibile di Fame Zero entro il 2030.
(@novellatop,  18 ottobre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts