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Studenti protagonisti della statistica: ‘Partecipazione’, un’iniziativa UNICEF-Istat

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ROMA, 23 OTTOBRE – Si è conclusa l’iniziativa avviata da Istat e Unicef, con la partnership del Ministero della istruzione Università e Ricerca e della Società Italiana di Statistica, per dare attuazione al principio della “Partecipazione” della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Gli studenti di dieci classi medie inferiori di altrettante città italiane hanno avuto la possibilità di essere protagonisti di un progetto dell’Istat partecipando direttamente alla progettazione del questionario di una nuova indagine sui giovanissimi da realizzare nel 2019. Il principio di Partecipazione è  uno dei 4 principi fondamentali della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e il percorso dell’iniziativa si è articolato attraverso una serie di iniziative che hanno coinvolto in modo attivo ragazze e ragazzi delle scuole attraverso incontri, focus group e piattaforme multimediali.

Gli studenti degli istituti appartenenti alla rete delle “Scuole Amiche dei bambini” dell’UNICEF Italia, hanno avuto la possibilità di essere protagonisti di un progetto di messa a punto del questionario di una nuova indagine che ha come oggetto la raccolta, l’elaborazione e l’interpretazione dei dati sull’interculturalità e sull’incontro fra nazionalità diverse nelle scuole italiane, tema divenuto sempre più importante per la crescente presenza di alunni stranieri, che rappresentano ormai il 9,2% della popolazione studentesca in Italia.istat

L’iniziativa è realizzata in continuità con l’indagine sull’integrazione delle seconde generazioni condotta nelle scuole dall’Istat nel 2015, che già ha messo in luce aspetti ancora poco noti e molto interessanti sui giovanissimi di origine straniera. Risulta, ad esempio, che oltre metà dei ragazzi arrivati in Italia in età prescolare frequentano soltanto compagni italiani mentre più del 35% frequenta coetanei sia italiani che stranieri. Al contrario, i ragazzi arrivati in Italia dall’età scolare in poi sono propensi a frequentare soprattutto compagni non italiani. L’età di arrivo in Italia influisce anche sul senso di appartenenza: la quota di ragazzi che si sentono italiani sfiora il 38%, mentre più di metà dei ragazzi arrivati nel nostro Paese dopo aver compiuto 10 anni si percepiscono stranieri.

La realizzazione del nuovo progetto d’indagine ha previsto un dettagliato programma di attività articolato in quattro giornate: esperti di Istat e UNICEF forniscono il sostegno e le informazioni necessarie a consentire sia agli insegnanti sia agli studenti delle classi coinvolte di formulare le domande del questionario e di costruire correttamente la nuova indagine sull’intercultura, in programma per il 2019. Le informazioni raccolte attraverso i questionari così formulati saranno poi elaborate dall’Istat che restituirà i risultati ai ragazzi che hanno partecipato al progetto.
UNICEF e Istat danno ampia risonanza al progetto sui propri canali di comunicazione, con l’obiettivo di valorizzare il contributo dato dai giovani come soggetti portatori d’idee e d’innovazione alla comprensione della realtà sociale e al suo continuo mutamento.

(@novellatop, 23 ottobre  2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts