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Consiglio Sicurezza: al via mese presidenza italiana

NEW YORK, 1 NOVEMBRE – “Da oggi, per un mese, l’Italia presiede il Consiglio di Sicurezza #ONU. Pronti a continuare a costruire insieme la #pace di domani #ItalyUNSC”: lo scrive la Farnesina in un tweet ripreso dal ministro degli esteri Angelino Alfano.

La presidenza italiana arriva in un momento caldo della scena internazionale. Dalle tensioni sulla minaccia nucleare della  Nord Corea al Medioriente, dalla crisi dei rifugiati al Sahel e la Libia, l’Italia ha molto da dire sui dossier in campo del massimo organo per la pace internazionale. Un briefing dell’Alto Commissario per i Profughi Filippo Grandi – il primo in otto anni – aprira’ domani i lavori del mese. E’ dal primo gennaio 2017 che l’Italia è membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in virtù della sua elezione il 28 giugno 2016 e in conformità all’accordo con l’Olanda per la divisione del mandato biennale 2017-2018.

Libia, rifugiati e sicurezza nel Mediterraneo sono il filo conduttore del mese di presidenza: “E’ un dibattito continuativo, che vuole affrontare la questione del movimento dei popoli”, ha spiegato l’ambasciatore Sebastiano Cardi, rappresentante permanente alle Nazioni Unite, durante la conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti gia’ in calendario.

Tra questi, il 16 novembre, ci sarà una riunione sulla Libia con l’inviato speciale Onu Ghassam Salame’ mentre il giorno seguente si terra’ un dibattito pubblico sulle sfide della sicurezza nel Mediterraneo, entrambi presieduti dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Il 21 novembre, invece,
e’ in programma un dibattito aperto sul traffico degli esseri umani. “Durante la missione del Consiglio di Sicurezza in Sahel, guidata dall’Italia insieme a Francia ed Etiopia – ha affermato Cardi – abbiamo visto come la questione del traffico di armi, droga, ed esseri umani sia un problema crescente per i paesi nella regione”.

Sul tavolo del Consiglio ci sarà anche il dossier siriano, con un incontro sulla situazione politica, il 27 novembre, con un briefing dell’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura, e il 29, sulla situazione umanitaria. Oltre alla questione del mandato del meccanismo investigativo congiunto di Onu e Opac sugli attacchi chimici, il cui rinnovo per Cardi e’ molto importante, il 30 novembre, e’ in programma una riunione sulla protezione del patrimonio culturale, altro tema caro all’Italia, in prima linea con i ‘caschi blu della cultura’ nell’iniziativa di Unesco Unite4Heritage.

Per seguire i lavori della presidenza italiana, la Farnesina invita a fare attenzione agli account e hashtag twitter 

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