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Riunito a Firenze il G7 della cooperazione: Italia tra pochi che hanno aumentato impegno

FIRENZE, 4 NOVEMBRE – “Dalla visione all’azione: come lavorare meglio insieme”: un’intenzione condivisa che diventa programma comune per le Agenzie di cooperazione allo sviluppo dei Paesi membri del G7 che, il 2 e 3 novembre, si sono incontrate per la prima volta a Firenze con il Direttore dell’Agenzia italiana Laura Frigenti a fare da padrona di casa. In continuità con il vertice di Taormina del giugno scorso, l’evento aveva lo scopo di riunire i direttori delle Agenzie dei Paesi G7 per affrontare più efficacemente le sfide della sicurezza alimentare e la diffusione di un’agricoltura sostenibile.

Il primo vertice della cooperazione dei Paesi G7 si e’ articolato su due momenti principali: la mattina di venerdi 3 novembre e’ stata dedicata all’incontro tra i vertici delle Agenzie, negli spazi della sede AICS di Firenze alle Cascine, mentre nel pomeriggio, nella prestigiosa Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, c’e’ stato un dibattito pubblico con la partecipazione di rappresentanti del settore pubblico e privato: tra gli interventi, quello del presidente dell’IFAD, Gilbert Houngbo, secondo cui “dare stesso accesso agli inputs a donne e uomini raddoppiarebbe produttività in agricoltura”. E poi Cheikh Mouhamady Cissokho, presidente della Rete delle Organizzazioni dei Produttori Agricoli in Africa Occidentale (ROPPA); Johannes Trimmel, presidente di Concord Europe e Giuseppe Iasella di Coop Italia.

“L’Italia è uno dei pochi Paesi del G7 che, nell’ultimo anno, ha aumentato il suo impegno economico nel settore della cooperazione; nel 20016 l’impegno economico per la cooperazione è stato pari allo 0,27% del Pil, circa 4,2 miliardi di euro”, ha detto Laura Frigenti sottolineando che “esistono importanti differenze per quel che riguarda l’erogazione delle risorse: ci sono Paesi che sono ‘favoriti’ da più donazioni, mentre a tanti altri, che possiamo chiamare Paesi orfani, ai quali arrivano solo le briciole; è doveroso trovare un equilibrio in questo campo”.

Inoltre, secondo Frigenti, è fondamentale “individuare, tutte insieme, le nicchie di settore dove i contributi vadano indirizzati per non trovare difficoltà nel momento di incubazione dei progetti. C’è soprattutto bisogno di un cambio di mentalità. Per sviluppo rurale, infatti, non si può più solo considerare l’aumento del raccolto, ma deve coinvolgere necessariamente anche altri settori come quelli della qualità della vita, dell’occupazione e dell’integrazione sociale”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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