Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Clima COP23: parte Conferenza Bonn, per tutti un banco di prova su volontà governi

clima

BONN, 7 NOVEMBRE – I lavori della 23ma sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione Onu sul Cambiamento Climatico (COP23) sono cominciati a Bonn con l’obiettivo di salvare e rilanciare gli impegni presi due anni fa con l’Accordo di Parigi nonostante l’abbandono da parte degli Stati Uniti di Trump. Se per un sondaggio del Wwf il 96% vuole un impegno anche dei leader locali e delle aziende, e le per le Agenzie Usa l’umanità è la causa dominante del cambio del clima, l’allarme dell’Onu è chiarissimo: nuovo record nel 2016 della concentrazione di CO2. Clima

Sotto la presidenza delle Isole Fiji, la comunità internazionale insieme ai principali attori economici e istituzionali è chiamata ad affrontare le questioni chiave dell’accordo di Parigi e degli strumenti per limitare il riscaldamento globale al di sotto di 2 gradi centigradi. Nel primo giorno della Conferenza il WWF, che alla COP23 è presente con un proprio padiglione, ha reso noti i risultati di un sondaggio condotto in 6 paesi (Australia, Cina, Francia, Germania, Italia, USA) da cui emerge come il cambiamento climatico rappresenti una delle maggiori fonti di preoccupazione, anche in relazione agli eventi estremi come la siccità (soprattutto in Italia e Cina). Ormai non c’è alcun dubbio: gli scienziati concordano sul fatto che il cambiamento climatico sia in atto (in Italia c’è il maggior consenso su questo), che dipenda da responsabilità umana (Cina e Italia in testa) e che gli effetti si stiano già facendo sentire (anche su questo punto, l’opinione in Italia è netta, con uno schiacciante 80%). Il sondaggio offre anche un’ulteriore chiave di lettura molto interessante per il nostro Paese.Clima

Anche nell’opinione pubblica italiana si è fatta strada l’associazione tra la lotta al cambiamento climatico con il benessere e la qualità della vita collegate alle soluzioni. Il sondaggio restituisce anche un altro elemento di grande rilievo. Il 96% degli intervistati, infatti, vorrebbe vedere i leader locali e le aziende protagoniste: anche i sindaci e gli amministratori delegati,vengono chiamati in causa per essere protagonisti di questa grande sfida globale. Proprio a Bonn, coerentemente con quanto deciso a Parigi, ci sarà grande attenzione al ruolo gli attori non statali (dalle imprese alle città, dagli investitori ai governi regionali e locali), alle azioni da loro messe in campo e si discuterà di come integrarli maggiormente negli impegni nazionali e internazionali. La COP23 rappresenta un grande banco di prova sugli impegni e la determinazione di chi ha sottoscritto e ratificato l’Accordo di Parigi. L’obiettivo è quello di concordare le regole per l’applicazione dell’accordo, entrato formalmente in vigore il 4 novembre 2016. E’ indispensabile che gli Stati definiscano le linee guida per l’implementazione del trattato, che sta per diventare operativo, per far sì che questo sia effettivo a partire dal 2020. La COP deve anche lanciare un processo per incoraggiare i governi nazionali adClima aumentare l’ambizione dei propri obiettivi nazionali a partire dal 2020. Il ministro italiano Galletti ha detto da parte sua di sperare n un’inversione di tendenza netta da parte degli Stati Uniti.
Secondo Manuel Pulgar Vidal, leader del Programma Globale Clima ed Energia del WWF ”gli eventi climatici estremi ai quali abbiamo assistito di recente sono un forte promemoria di quello che è in gioco. A Bonn dobbiamo mettere in moto la dinamica necessaria per accelerare l’azione climatica, e rafforzare gli impegni, in linea con il mantenimento del riscaldamento a 1.5°C. La COP23 sarà un grande banco di prova sugli impegni e la determinazione di chi ha sottoscritto e ratificato l’accordo di Parigi. Con la collaborazione di tutti gli attori e della società civile, i Paesi potranno superare questa prova”.

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

Leave a comment

Your email address will not be published.


*