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Medio oriente: arriva l’inverno e Unicef chiede un nuovo sforzo per garantire sopravvivenza

Medio oriente

ROMA, 7 NOVEMBRE – In Medio Oriente l’UNICEF si sta mobilitando prima dell’arrivo del freddo per fornire capi di vestiario pesanti, provviste per l’inverno e coperte, ma si trova ad affrontare una carenza di fondi rispetto all’appello umanitario per il 2017 nella regione pari a 60 milioni di dollari, che se non colmata rischia di lasciare senza protezione oltre 1,5 milioni di bambini.

Lo rende noto l’organizzazione dell’Onu per l’Infanzia secondo cui le temperature attese sotto lo zero, i temporali e le forti nevicate tipiche della zona aggraveranno le già gravi difficoltà delle famiglie, colpite dagli effetti dei conflitti in corso, e che stanno lottando per la sopravvivenza con il minimo indispensabile in Iraq, Siria, in Palestina e nei paesi confinanti che ospitano un enorme numero di rifugiati. http://1.bp.blogspot.com/-ZCGLjkO-wSI/WfXTF8MOSEI/AAAAAAAAZS4/aFfEYgBHw8IIuWYKkf9JqJ_MTPSciCQwACK4BGAYYCw/s1600/Schermata%2B2017-10-29%2Balle%2B14.09.03.png

Tantissime famiglie, sfollate a causa delle violenze, vivono oggi in campi profughi o in rifugi di fortuna, con una scarsa protezione contro il freddo pungente. Le loro risorse sono completamente esaurite da anni di conflitto, dalla condizione di sfollamento e dalla disoccupazione: l’acquisto di vestiti caldi e di combustibile per il riscaldamento è per molte di loro economicamente inaccessibile.  Se le scuole non verranno adeguatamente riscaldate nella stagione fredda, è facile prevedere un aumento nei tassi di abbandono.  ”Senza aiuto, il freddo potrebbe essere un altro colpo duro per i bambini vulnerabili nella regione, che ne hanno già passate tante – ha dichiarato Geert Cappelaere, Direttore dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa – Lo stato di salute dei bambini è indebolito dalla denutrizione, dal collasso dei sistemi sanitari e dallo sfollamento. Ipotermia e infezioni respiratorie sono una seria minaccia: quando queste non vengono curate, i bambini muoiono”.
Prima dell’inverno, l’UNICEF punta a fornire:

• Abiti invernali per oltre 800.000 bambini nella regione, fra cui le famiglie che sono state sfollate a causa dei recenti combattimenti in Siria e Iraq

• Sussidi in denaro per l’acquisto di vestiti alle famiglie di oltre 320.000 bambini vulnerabili

• Riscaldamento nelle scuole e negli “Spazi a misura di bambino” [ambienti dove i bambini possono giocare e socializzare in un ambiente protetto e ricevere assistenza psicologica e sociale] protetti per 105.000 bambini

• Coperte per circa 240.000 bambini

L’Unicef fa sapere infine che ad oggi ha ricevuto meno del 20% dei 73 milioni di dollari complessivamente richiesti con l’Appello umanitario per l’inverno in Medio Oriente, finalizzato a coprire le necessità per l’inverno dei bambini più vulnerabili colpiti dalla crisi nella regione.

(@novellatop, 7 novembre  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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