Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

UNHCR, ‘Nowhere people’, a Roma una mostra fotografica sull’apolidia

ROMA, 8 NOVEMBRE -Si apre venerdì la mostra fotografica ”Nowhere People”, sotto l’egida dell’UNHCR, che dal 10 al 28 novembre presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, rivela l’impatto dell’apolidia sulle persone e su intere comunità attraverso immagini provenienti da Bangladesh, Nepal, Ucraina, Italia, Malta, Paesi Bassi e Serbia.apolidia
Gli scatti sono del fotografo Greg Constantine, impegnato negli ultimi 11 anni a portare alla ribalta le storie delle persone apolidi in tutto il mondo e dare un volto umano a questo problema globale.

Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati scrive: ”Immagina che qualcuno ti dica che non appartieni ad alcun Paese perché parli un’altra lingua, professi un’altra religione, per i tuoi usi e le tue tradizioni o per il colore della tua pelle. Questa è l’amara realtà per molti apolidi in tutto il mondo. La discriminazione, che spesso è il motivo per cui si viene privati della apolidianazionalità, pervade la loro vita quotidiana, spesso con effetti devastanti. Se vogliamo porre fine all’apolidia, dobbiamo affrontare queste discriminazioni. Dobbiamo insistere per assicurare uguali diritti di cittadinanza per tutti”.

La Mostra è stata organizzata in occasione del terzo anniversario della campagna #IBelong per porre fine all’apolidia, campagna globale lanciata il 4 novembre 2014 per mettere fine al problema entro i prossimi 10 anni. L’apolidia è un limbo legale devastante per milioni di persone al mondo che non si vedono riconosciuta la cittadinanza da nessuno Stato.

Attualmente sono circa 10 milioni le persone apolidi nel mondo, più del 75% appartengono a gruppi minoritari. Alle persone apolidi non è concessa una cittadinanza, viene loro negato il diritto all’istruzione, alle cure mediche, ad avere un lavoro regolare. Nell’ultimo rapporto pubblicato, ”This Is Our Home”, UNHCR evidenzia le discriminazioni di cui sono vittime le minoranze apolidi nel mondo.

(@novellatop,  8 novembre  2017)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

Leave a comment

Your email address will not be published.


*