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Italici di Pietro Bassetti approdano all’ONU per mese presidenza CdS

NEW YORK, 13 NOVEMBRE – Gli Italici di Pietro Bassetti approdano alle Nazioni Unite: una comunita’ globale per mettere l’Italia al centro di una innovativa stagione di sviluppo nel mese di presidenza di turno italiana del Consiglio di Sicurezza.

“Con questo convegno a New York, in qualità di presidente dell’associazione Globus et Locus, desidero suscitare una riflessione sulle possibilità politiche che il dialogo tra civiltà implica, data la loro potenziale maggiore efficacia nella costruzione del rispetto reciproco tra culture e religioni di quanto non possano fare gli Stati-nazione oggi rappresentati dentro l’organizzazione delle Nazioni Unite”, ha detto Bassetti, politico, imprenditore e primo Presidente della Regione Lombardia.

Di queste civiltà, ha detto Bassetti  incontrando i giornalisti al Palazzo di Vetro, l’Onu si e’ in realta’ cominciata ad occupare nel 2005 con la fondazione dell’UNAOC o United Nations Alliance of Civilizations presieduta da Nassir al Nasser che e’ intervenuto al convegno al fianco di due professori della Columbia university, Saskia Sassen e Akee Bilgrami, e di Sella Benhabib di Yale. Ignacio Olmos dell’Istituto Cervantes ha portato la voce della comunità ispanica, James Gannon del Japan Center for International Exchange, di quella giapponese e Pradeep Kashyap di quella indiana.

In occasione dell’incontro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio augurale. “Abbiamo bisogno di una più ampia e differenziata definizione dello spirito italiano non limitata dai confini nazionali, una identità culturale”, ha detto in apertura della riunione l’ambasciatore Sebastiano Cardi, rappresentante permanente al
Palazzo di Vetro. La riflessione parte dal concetto che, nell’era della globalizzazione e a fronte di un obiettivo indebolimento degli Stati Nazione, stanno emergendo global communities che travalicano vecchi confini e antiche dogane. Sono le nuove Civilizzazioni, alcune ben note come quella anglo-americana, l’ispanica, la francofona, la cinese che sia sta imponendo negli ultimi anni.

Con Barbara Faedda (Columbia) e Fabio Finotti (University of Pennsylvania e Trieste), il focus dell’evento di New York si e’ sposato sulla rete culturale “italica”: non sono solo gli italiani, ma anche tutti quelli che hanno un legale anche solo parziale e indiretto con l’Italia. Gli Italici sono tanti: 250 milioni, con un collegamento che può essere sociale, economico, familiare o culturale. Se si inserisce questo scenario nella dimensione digitale che azzera ogni forma di distanza spazio-temporale, ecco che si delinea, secondo Bassetti, una prospettiva inedita per la quale l’Italia si trova al centro di uno spazio globalizzato e eccezionalmente ampio. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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