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Libia, l’orrore di Guterres per i migranti venduti come schiavi

NEW YORK, 20 NOVEMBRE – “Ho provato un senso di orrore nel leggere le notizie e guardare i video sulla vendita come schiavi, in Libia, dei migranti africani”. Parlando dalla tribuna alle spalle del

Antonio Guterres

Consiglio di sicurezza, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha proseguito condannando questi atti “spaventosi” e chiedendo “alle autorità competenti di aprire senza indugi una inchiesta e di consegnare i responsabili alla giustizia”.

Le immagini rimbalzate dalla Cnn e da altri network hanno suscitato molto sdegno al Palazzo di vetro e in giro per il mondo. Mostrano alcuni giovani migranti del Niger venduti come schiavi a 400 dollari l’uno per lavori agricoli (questo il link: http://edition.cnn.com/2017/11/17/africa/libya-slave-auction-investigation/index.html). La vicenda ha provocato proteste a Parigi e ha fatto da sfondo alla riunione del consiglio di sicurezza della settimana scorsa, proprio sulla situazione in Libia, presieduta dal Angelino Alfano, ministro degli esteri dell’Italia, e con la partecipazione di Ghassan Salamé, rappresentante speciale del segretario generale per il paese nord-africano. Alfano aveva accennato

Angelino Alfano e Ghassan Salamé

alla questione in un incontro con i giornalisti, in cui aveva invitato le organizzazioni dell’Onu a fare di più. “Occorrono più buone azioni, meno lezioni”, aveva detto il ministro.

Lunedì Guterres ha voluto prendere posizione sul tema, leggendo un comunicato molto duro che non lascia ambiguità (ma rifiutandosi di rispondere alle domande della stampa). “La schiavitù non ha alcun posto nel nostro mondo”, ha detto il segretario generale, ricordando come le azioni descritte nei video rappresentino “uno dei più eclatanti abusi dei diritti umani” e ipotizzando persino che possano configurarsi come un crimine contro l’umanità.

Guterres ha poi invitato tutti i paesi membri dell’Onu ad adottare e seguire la Convenzione contro il crimine organizzato transazionale, e in particolare il protocollo sul traffico degli esseri umani. E ha sottolineato la necessità di affrontare i problemi dei flussi migratori in un modo umano e globale.

AZ, 20-11-2017

 

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Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza).

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About Arturo Zampaglione

Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza). Contact: Website | More Posts

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