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Ambiente: raggiunte 20 ratifiche agli emendamenti al Protocollo di Montreal (difesa fascia ozono)

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MONTREAL, 4 dicembre –  E’ stato celebrato a Montreal, durante la 29/a Riunione delle Parti (MoP) al Protocollo di Montreal per la protezione della fascia di ozono, il trentesimo anniversario di quello che è stato a suo tempo riconosciuto dall’allora segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ”ad oggi il Trattato internazionale di maggior successo”. Nell’occasione le Parti hanno potuto celebrare anche un ulteriore nuovo passo avanti nella storia del Protocollo, con il raggiungimento delle 20 ratifiche necessarie da parte degli Stati per permettere l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 dell’Emendamento firmato lo scorso anno a Kigali, in Ruanda, al fine di inserire anche gli idrofluorocarburi tra le sostanze regolate dal Protocollo.ozono

“Negli ultimi 30 anni, grazie al Protocollo di Montreal abbiamo raggiunto importanti risultati nella protezione dello strato di ozono attraverso una progressiva ed efficace eliminazione  delle sostanze che ne stavano causando il suo deterioramento”, ha detto il Direttore generale del ministero dell’Ambiente Francesco La Camera. ”Il Protocollo di Montreal ha garantito la cooperazione tecnica a livello globale per la salvaguardia dello strato di ozono, con benefici inestimabili per l’ambiente e la salute umana. L’emendamento al Protocollo,  adottato l’anno scorso a Kigali, rende oggi possibile compiere un ulteriore passo in direzione dell’eliminazione degli idrofluorocarburi (HFC), potenti gas serra che, pur non impattando sullo strato di ozono, incidono pesantemente sul surriscaldamento globale. Lavorare insieme sulla strada indicata dall’emendamento di Kigali contribuisce dunque anche al raggiungimento degli obiettivi di Parigi”. La Camera  ha poi ricordato che ”l’Italia, assieme agli altri donatori, ha fornito un ulteriore supporto finanziario e tecnico per l’implementazione dell’accordo di Kigali”.

Durante la 29° MoP,  è stato infatti concordato un rifinanziamento di 540 milioni di dollari per il prossimo triennio (2018-2020) al Fondo Multilaterale, lo strumento finanziario che dal 1991 ha finanziato oltre 8.000 progetti nei Paesi in Via di Sviluppo al fine di supportare il rafforzamento istituzionale, l’assistenza tecnica e le attività di conversione industriale per l’eliminazione delle sostanze ozono lesive. Nel prossimo triennio, il Fondo dovrà finanziare le attività previste dal Protocollo di Montreal per raggiungere il target di riduzione del 35% del consumo e della produzione degli idroclorofluorocarburi (HCFC) nei Paesi in Via di Sviluppo rispetto ai livelli del 2009-2010, e per sostenere questi Paesi nell’avvio delle prime attività per la riduzione degli idrofluorocarburi (HFC), come disposto dall’Emendamento di Kigali. L’Italia contribuirà per i prossimi tre anni al 5,66% del bilancio del Fondo Multilaterale, come previsto dalle scale di contribuzione delle Nazioni Unite.

(@novellatop, 4 dicembre  2017)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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