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Alfano in Africa: apre prima ambasciata nel Sahel, poi visita a Unhcr a Niamey

Niger

NIAMEY, 4 GENNAIO – ”Buon pomeriggio da #Niamey, dove abbiamo inaugurato l’ambasciata italiana in #Niger. Qui abbiamo investito in cooperazione e sicurezza e abbiamo raccolto i frutti. È la prima ambasciata italiana in tutto il #Sahel”: è il tweet che il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha lanciato da una delle tappe del suo viaggio in Africa che lo sta portando in Niger, Senegal e Guinea. Il nuovo ambasciatore in Niger,  Marco Prencipe, è stato nominato ed ha assunto le funzioni all’inizio del 2017.

Ma la Farnesina ha twittato anche: ”#Alfano at the #UNHCR centre in #Niamey: “This is where the principle of protection of #refugees turns into reality. #Italy strongly and substantially contributes to Unhcr multiple activities”, che dimostra come siano centrali e correlati i temi della cooperazione, dell’immigrazione, degli investimenti. Poco prima di partire Alfano aveva infatti sottolineato la centralità del continente, in un momento in cui, tra l’altro, la diplomazia italiana sembra aver modificato la sua strategia, anche con lo spostamento in Niger (crocevia delle rotte dei mercanti di uomini, ma anche secondo alcuni paese ricco di risorse) di circa 500 soldati italiani.

Nella seconda tappa a Dakar, in Senegal, Alfano ha twittato:

#Alfano meets FM #Kaba in #Dakar: “Let us work together to enhance partnership between #Italy & #Senegal on development, judiciary, migration and trade”.

Senegal

Alfano a Dakar

In una lettera al quotidiano La Stampa pubblicata oggi, in concomitanza con la sua missione in Africa occidentale il ministro degli esteri scrive: “Nel 2017 l’Africa è stata centrale nella politica estera italiana: con la ministeriale dei paesi di transito, svoltasi alla Farnesina a luglio del 2017, abbiamo ideato un formato innovativo che si è affermato a livello di capi di stato e di governo e abbiamo proposto un modello, accolto dal vertice Ue-Africa di Abidjan, su rimpatri volontari assistiti di migranti economici e reinsediamenti di rifugiati; abbiamo dedicato all’Africa una sessione del G7 di Taormina; abbiamo aumentato la nostra presenza diplomatica nel continente africano, riattivando la nostra ambasciata in Libia e aprendo nuove ambasciate in Niger, Guinea e Burkina Faso; abbiamo incrementato gli aiuti di cooperazione all’Africa, dai 140 milioni di euro del 2016 ai 180 milioni nel 2017”.

(@novellatop, 4 gennaio  2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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