CONAKRY, 5 GENNAIO – “La nostra cooperazione bilaterale con la Guinea si sta rafforzando, un legame testimoniato dall’apertura della nostra ambasciata a Conakry, che sarà inaugurata a breve, mentre il nostro ambasciatore ha già assunto le sue funzioni a novembre”. Lo ha detto il ministro Angelino Alfano giunto alla sua terza e ultima tappa del viaggio in Africa dopo Niger e Senegal. Una cooperazione che va dalla sicurezza allo sviluppo socio economico, dalle tematiche migratorie alla collaborazione sui dossier dell’agenda regionale e globale, quest’ultima favorita anche dall’incarico di presidente di turno dell’Unione Africana del presidente Alpha Condé.

“Abbiamo previsto un consistente intervento per la ricostruzione del sistema sanitario nazionale dopo l’epidemia di Ebola con un credito di aiuto di 20 milioni di euro nel 2016”, ha detto il ministro che ha incontrato il collega Mamadi Touré e il presidente Condé e ha visitato il centro Dream di Conakri dove la Cooperazione Italiana sostiene gli sforzi di cura di pazienti malati di HIV. “Inoltre  – ha aggiunto Alfano – la cooperazione italiana intende sostenere un progetto pluriennale per lo sviluppo del settore agricolo con un contributo di 1,5 milioni di euro l’anno, contribuendo agli sforzi che il governo della Guinea sta mettendo in campo attraverso il Piano nazionale di sviluppo economico e sociale”. Secondo Alfano, dalla crescita economica e sociale della Guinea  dipendono anche i risultati in merito alla tematica migratoria, “una sfida  comune per Africa e Europa”.    

Ieri a Dakar il ministro aveva sottolineato “il progressivo rafforzamento del rapporto bilaterale fra Senegal e Italia, che nell’ultimo anno è stato arricchito dal comune impegno nell’affrontare le cause socio-economiche del fenomeno migratorio e dalla stretta collaborazione instaurata nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.  Con il collega senegalese Sidiki Kaba, il ministro ha firmato un Accordo di cooperazione in materia giudiziaria. Sul piano economico, il Senegal offre interessanti opportunità, in particolare nei settori delle infrastrutture, dell’urbanizzazione sostenibile e dell’energia, e anche nel settore culturale  le relazioni bilaterali sono in costante crescita: “Per questo ho disposto l’apertura di un Istituto Italiano di Cultura a Dakar”. (@OnuItalia)