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Alfano chiude missione in Africa al centro ‘Dream’ di Conakry (Sant’Egidio)

Alfano

ROMA, 8 GENNAIO – Concluso con una visita al centro Dream di Conakry il viaggio africano del ministro degli esteri Angelino Alfano che si è recato in tre paesi dell’Africa subsahariana definita una priorità della politica estera italiana. In Niger, Senegal e Guinea è stata ribadita l’impostazione già adottata di un partenariato paritario a tutto campo, dalla cooperazione allo sviluppo a quella in materia di sicurezza, includendo gli investimenti e la gestione delle migrazioni.

NIGER 

”La visita a Niamey – ha spiegato Alfano – giunge al culmine di un anno intenso di incontri ai massimi livelli fra Italia e Niger, che hanno portato i due Paesi ad Alfanoavere rapporti sempre più stretti. Il Niger è oramai divenuto un alleato strategico nel quadro della nostra politica estera in Africa. L’Italia ha aperto l’Ambasciata a Niamey che ho inaugurato personalmente….Nel 2017 – ha proseguito Alfano – l’Italia ha destinato al Niger il 40% delle risorse a valere sul Fondo Africa, contribuendo ad affrontare le cause profonde del fenomeno migratorio. I dati dell’OIM (l’Organizzazione per le migrazioni)  evidenziano, infatti, una netta riduzione del numero di migranti che dal Niger entrano in Libia e un aumento dei rimpatri volontari di migranti dal Niger verso i Paesi di origine”.

SENEGAL

Il ministro a Dakar ha sottolineato “il progressivo rafforzamento del rapporto bilaterale fra Senegal e Italia, che nell’ultimo anno è stato arricchito dal comune impegno nell’affrontare le cause socio-economiche del fenomeno migratorio e dalla stretta collaborazione instaurata nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Con il collega senegalese Sidiki Kaba Alfano ha firmato un Accordo di cooperazione in materia giudiziaria per rafforzare la collaborazione. Sul piano economico, il Senegal offre interessanti opportunità, in particolare nei settori delle infrastrutture, dell’urbanizzazione sostenibile e dell’energia. ”Anche nel settore culturale – ha detto ancora il ministro – le relazioni bilaterali sono in costante crescita e per questo ho disposto l’apertura di un Istituto Italiano di Cultura a Dakar.

GUINEA CONAKRY

L’ultima tappa è stata la Guinea con gli incontri a Conakry con il collega Mamadi Touré e con il presidente della repubblica Alpha Condé con il quale Alfano ha avuto ”un incontro approfondito e cordiale”. ”La nostra cooperazione bilaterale con la Guinea si sta rafforzando, un legame testimoniato dall’apertura della nostra ambasciata a Conakry, che sarà inaugurata a breve, mentre il nostro ambasciatore ha già assunto le sue funzioni a novembre”. Una cooperazione che va dalla sicurezza allo sviluppo socio economico, dalle tematiche migratorie alla collaborazione sui dossier dell’agenda regionale e globale, quest’ultima favorita anche dall’incarico di presidente di turno dell’Unione Africana del presidente Condé. ”Dalla crescita economica e sociale della Guinea – ha concluso il

Alfano

Al centro ‘Dream’

ministro – dipendono anche i risultati che entrambi ci prefiggiamo in merito alla tematica migratoria, una sfida comune per Africa e Europa”.

A Conakry Alfano, si è recato al centro Dream per la cura dell’Aids della Comunità di Sant’Egidio. Il responsabile della Farnesina si è fermato a lungo con il personale medico, le attiviste e i volontari sottolineando l’importanza del lavoro svolto da anni in questo e in altri tre centri nel Paese, dove Sant’Egidio fornisce cure completamente gratuite a circa 5mila pazienti: ”Ora il nostro ambasciatore ha presentato le credenziali, ma per il lungo tempo di assenza è stata la Comunità a presentare le sue credenziali di speranza e generosità: siete stati voi la nostra vera ambasciata –  ha detto – Vi ringrazio per il lavoro fatto in questi anni e vi incoraggio a continuare a sognare perché avete dimostrato che i sogni possono diventare realtà”.

Il centro “Dream” di Conakry è nel Paese il punto di riferimento per le cure dell’Hiv-Aids e le malattie ad essa correlate, nonché luogo di formazione per medici e biologi, infermieri e coordinatori, reso possibile anche grazie ai fondi dell’8×1000 della Cei. Nello stesso centro funziona inoltra un centro specialistico di telemedicina in rete con circa 100 specialisti italiani che gratuitamente forniscono consulenze di alto livello. Una funzione preziosa ricordando anche che la Guinea è uno dei tre Paesi – insieme a Liberia e Sierra Leone – ad essere stati colpiti dalla recente epidemia di Ebola, che ha messo a dura prova il suo sistema sanitario, già molto fragile.  Il programma “Dream”, che è presente in 11 Paesi africani e ha tenuto in cura, dal 2002, mezzo milione di persone, è riuscito a far nascere oltre 100mila bambini sani da madri sieropositive. In Guinea opera con il sostegno del Ministero della Salute guineano e del Global Fund.

(@novellatop, 8 gennaio  2018)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

1 Comment on Alfano chiude missione in Africa al centro ‘Dream’ di Conakry (Sant’Egidio)

  1. Era un pò incongruo chiudere cosi a lungo l’ambasciata nel paese da dove vengono più migranti. Per sapere perché tanti giovani fuggono dal mio paese o perché anche noi anziani non ci vogliamo andare neanche per le vacanze, bisogna che l’Italia ci sia rappresentata.

    Ma politica non vuol dire sempre logica, ma più spesso demagogia.

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