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UNHCR: appello a Israele, stop a politiche di ricollocamento profughi in Africa

GINEVRA, 9 GENNAIO – UNHCR e’ tornata a fare appello a Israele perche’ sospenda la sua politica di ricollocamento di eritrei e sudanesi nell’Africa subsahariana. La richiesta dell’agenzia Onu per i rifugiati fa seguito all’identificazione a Roma di circa 80 casi di persone trasferite da Israele che hanno messo a rischio la vita intraprendendo pericolosi viaggi verso Europa attraverso la Libia. “Le politiche di ricollocamento forzato sono sbagliate e controproduttive. Ci sono alternative possibili”, ha detto l’Alto Commissario Filippo Grandi su Twitter.

Tutti gli 80 casi hanno coinvolto rifugiati o richiedenti asilo eritrei intervistati dallo staff dell’UNHCR a Roma. Comprendendo di non avere altra scelta, questi profughi hanno percorso centinaia di chilometri in zone di conflitto in Sud Sudan, Sudan e Libia dopo essere stati respinti da Israele. Lungo il viaggio hanno subito torture ed estorsioni prima di rimettere la loro cita a rischio nell’attraversamento del Mediterraneo.

Le interviste – tutte con maschi adulti, alcuni con familiari ancora in Israele – si sono svolte tra novembre 2015 e dicembre 2017 nei centri di accoglienza e negli insediamenti informali nell’area di Roma. Tutti i profughi erano entrati in Israele attraverso il Sinai. In ogni caso hanno denunciato torture, maltrattamenti ed estorsioni prima di raggiungere Israele.

La maggior parte ha dettosi esser stati inviati da Israele in un paese africano con una somma di 3.500 dollari. Tuttavia, la situazione all’arrivo e’ apparsa a tutti ben diversa dalle aspettative al di la’ della sistemazione fornita la prima notte. Gli uomini hanno raccontato essersi sentiti a rischio, anche perche’ sia sapeva che avevano con se’ denaro.

Ci sono circa 27.000 eritrei e 7.700 sudanesi in Israele. Da quando Israele ha assunto dall’UNHCR il compito di determinare lo status di rifugiato nel 2009, solo 10 rifugiati eritrei e un sudanese sono stati riconosciuti come tali. Altri 200 sudanesi, tutti provenienti dal Darfur, hanno ottenuto lo status umanitario in Israele e c’è stato un annuncio che ne seguiranno altri 300. Israele non ha ricevuto eritrei o sudanesi da maggio 2016. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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