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Mediterraneo e migrazioni temi del Med-7. Poi per Italia e Francia c’è il Trattato del Quirinale

Mediterraneo

ROMA, 11 GENNAIO – “La gestione del flusso migratorio sarà una sfida fondamentale per l’Unione Europea nei prossimi anni” afferma il comunicato finale dei leader dei paesi del Mediterraneo che si sono dati appuntamento ieri a Roma. E il peso della protezione dei confini esterni dell’Ue “deve essere condiviso” recita l’appello lanciato dal quarto mini-vertice Med-7, il summit dei Paesi dell’Europa mediterranea che ha riunito a Villa Madama Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta e Cipro.

E oggi all’Italia è giunto l’apprezzamento del presidente francese Emmanuel Macron, secondo il quale Roma ”ha fatto un lavoro ottimo” per i migranti.

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Gentiloni e Macron

Macron, che è stato ricevuto dal presidente Sergio Mattarella e si è nuovamente incontrato con il premier Paolo Gentiloni ha definito il rapporto tra Roma e Parigi “strutturante ma non esclusivo. Avrà ottica europea e sarà complementare al rapporto franco-tedesco. Quando Francia e Germania non riescono a mettersi d’accordo l’Europa non può andare avanti. Ma quel rapporto non è esclusivo. Il legame con l’Italia ha un’altra storia, legami culturali, un’amicizia speciale e specifica. E non è in concorrenza né inferiore ma perfettamente complementare con quello franco-tedesco. Il rapporto è forte a tutti i livelli e abbiamo voluto dargli una forma nuova con il Trattato del Quirinale“, che sancisce il rapporto privilegiato con Parigi. Si tratta di un trattato bilaterale che conferisce una struttura più sistematica e favorevole alla cooperazione reciproca. ‘”Il trattato rende ancora più forti le nostre relazioni”, ha detto il premier italiano.
Quanto all’Europa Macron ha voluto sottolineare: “Vogliamo rendere l’Europa più sovrana, unita e democratica. MigrazioniNegli ultimi anni è stata balbuziente perché mancavano le prospettive a lungo termine’’.
“I Paesi del Sud dell’Europa sono particolarmente interessati e coinvolti dal fenomeno dal momento che rappresentano la prima linea dei confini esterni dell’Unione. Il nostro ruolo fondamentale e il peso della protezione di questi confini deve essere condiviso…Nel 2017 abbiamo ottenuto risultati incoraggianti”, ha ricordato Gentiloni nel suo intervento, “ma sappiamo che questi risultati vanno continuamente consolidati, con una intesa non solo nella dimensione esterna ma anche nelle regole interne. I nostri sette Paesi hanno su questo posizioni convergenti”.
Per Gentiloni oggi ”è necessario prendere atto di una crescente domanda di Europa nel mondo, dal Mediterraneo al Medio Oriente, dall’Africa ai Balcani in cui la presenza forte del modello europeo, è ”una presenza richiesta e lo è anche più in là dei confini della nostra regione… l’Europa ha un ”compito fondamentale” da svolgere su questioni globali dal clima, alla lotta contro il terrorismo, alla lotta per la difesa delle libertà. ”A questa domanda di Europa cercheremo attraverso il rafforzamento di relazioni già solide di dare un contributo prossimi mesi”, ha aggiunto il premier italiano.

(@novellatop,  11 gennaio  2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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