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Unicef lancia allarme: in Siria ancora migliaia di bambini intrappolati a Ghouta

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IDLIB (SIRIA), 15 GENNAIO – L’Unicef si prende carico di ricordare che la guerra in Siria non è finita, che la scia sanguinosa non si è interrotta, che decine di bambini sono ancora intrappolati in un’escalation di violenza, che altre decine rimangono vittime degli assedi. Osserva l’Unicef che con l’inizio del nuovo anno, nel mondo, la maggior parte dei genitori è piena di speranza per il futuro dei propri figli; le madri e i padri in Siria, invece, sono in lutto per i bambini che hanno perso. Nei primi 14 giorni dell’anno, infatti, più di 30 bambini sono stati uccisi in un’escalation di violenza nella zona orientale di Ghouta, dove si stima che 200.000 minori siano rimasti intrappolati sotto assedio dal 2013.
A Idlib, nel nord-ovest del paese, si parla di gravi violenze avvenute nelle ultime settimane, a seguito delle quali sono rimasti uccisi e feriti decine di bambini e donne e sfollati circa 100.000 civili. ”È vergognoso che – scrive Unicef – dopo quasi sette anni di conflitto, continui una guerra contro i bambini mentre il mondo resta a guardare. Milioni di bambini in tutta la Siria e nei paesi vicini hanno subito le conseguenze devastanti di livelli di violenza ininterrotti in diverse parti del paese”.  SIRIA

L’UNICEF ha ricevuto informazioni dall’interno dell’area orientale di Ghouta: le persone si stanno rifugiando nel sottosuolo. Un attacco contro edifici residenziali sembra essere stato così violento da ferire 80 civili, tra cui bambini e donne. Il personale medico ha dovuto faticare per estrarre i sopravvissuti dalle macerie.
Due strutture mediche sono state attaccate negli ultimi giorni a est della città, e la maggior parte dei centri sanitari hanno dovuto chiudere. In alcune zone, le cliniche mobili di emergenza sono l’unico modo per le famiglie di ricevere assistenza e cure mediche.

A Idlib, l’ospedale materno-infantile e pediatrico di Ma’arrat An Nu’man è stato attaccato tre volte, rendendolo non operativo, e almeno un paziente e due medici sono stati uccisi. Secondo quanto riferito, le scuole sono state chiuse all’interno e intorno a Ghouta est in un momento in cui i bambini di altri paesi siriani sono impegnati negli esami intermedi.
Mentre alla fine dell’anno scorso abbiamo visto un piccolo barlume di speranza con l’evacuazione di 17 bambini bisognosi di cure mediche urgenti, l’intensificarsi della violenza all’interno e intorno a Ghouta est ha trasformato la speranza in disperazione per i restanti 120 bambini che continuano a soffrire in silenzio in attesa di un’evacuazione medica urgente. Unicef sottolinea: ”Dobbiamo essere in grado di raggiungere i bambini bisognosi di assistenza umanitaria, con urgenza e senza restrizioni, ovunque si trovino in Siria. Le varie parti coinvolte nel conflitto possono far sì che ciò avvenga, consentendo immediatamente agli operatori umanitari di raggiungerli con l’assistenza salvavita.
L’UNICEF continuerà a fornire assistenza umanitaria essenziale per la sopravvivenza e il benessere mentale dei bambini in tutta la Siria.

(@novellatop, 15 gennaio 2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts