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FAO e OIM a capo del Global Migration Group firmano protocollo d’intesa

migrazioni

ROMA/GINEVRA, 25 GENNAIO – La FAO e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa, in vista della co-presidenza quest’anno del Global Migration Group (GMG) e per rafforzare ulteriormente la loro collaborazione. Con la partecipazione di più di 20 agenzie delle Nazioni Unite, il GMG stato riconosciuto come fonte di sostegno tecnico e di consulenza agli stati membri e sarà presieduto dalla FAO e dall’OIM nel 2018. Il nuovo accordo servirà come base per le due organizzazioni in modo da sottolineare l’importanza dello sviluppo agricolo e rurale nel contesto della migrazione. L’accordo consentirà inoltre una collaborazione rafforzata nell’opera di sensibilizzazione strategica, favorendo la generazione e la condivisione di conoscenze, oltre a fornire sostegno in fase di progettazione, attuazione e monitoraggio dei programmi che i paesi adottano per includere la migrazione nelle loro politiche nazionali di sviluppo.Fao

Secondo la FAO legami più stretti sono cruciali in vista dei negoziati intergovernativi che porteranno all’adozione del Global Compact per una migrazione sicura, regolare e ordinata entro la fine del 2018. I Global Compacts da realizzare quest’anno – uno per i migranti e uno a parte per i rifugiati – saranno il prodotto di un processo guidato dai singoli paesi e forniranno una serie completa di principi e approcci comuni per migliorare, integrare e rafforzare i quadri politici a livello nazionale, regionale e globale.

L’OIM è la principale organizzazione internazionale per le migrazioni e ha aderito al sistema ONU nel 2016. L’attenzione della FAO per la sicurezza alimentare, i piccoli agricoltori e lo sviluppo rurale offre un’opportunità unica per affrontare alcuni dei fattori chiave alla base della migrazione forzata.

Sviluppo rurale e migrazione

La migrazione richiede un approccio globale e integrato, che tenga conto dei numerosi fattori che la influenzano, compresa la dimensione agricola e rurale. L’obiettivo dell’OIM è il miglioramento della governance della migrazione, attraverso la sua rete mondiale di uffici sul campo che operano per offrire assistenza tecnica e relativa alle politiche, il rafforzamento delle capacità e la risposta alle emergenze. La FAO pone la sua attenzione nell’affrontare le cause di fondo della migrazione irregolare e per sfruttare il potenziale di sviluppo della migrazione investendo nella creazione di posti di lavoro nelle zone rurali di origine e aumentando la stabilità e la resilienza delle famiglie rurali. Entrambe le organizzazioni richiedono il riconoscimento esplicito della migrazione – sia le sue cause che il suo potenziale – nelle politiche nazionali sui cambiamenti climatici e sullo sviluppo rurale.

rifugiati

foto ANSA / CORRADO LANNINO

FAO e OIM: aprono la strada a una più stretta collaborazione

La decisione di rafforzare la collaborazione tra FAO e OIM è stata ribadita nel 2016, quando il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha incontrato l’ambasciatore William Lacy Swing, Direttore Generale dell’OIM, a margine del World Humanitarian Summit. Nel luglio 2017, durante la 40ª sessione della Conferenza della FAO, i due leader hanno parlato delle misure necessarie per contrastare le migrazioni causate dal clima e hanno pubblicato indicazioni congiunte sull’argomento. Le due organizzazioni collaborano inoltre con IFAD, WFP e OCSE per lo sviluppo di una relazione tecnica congiunta sulle interconnessioni tra sicurezza alimentare e migrazione. Come presidenti del Global Migration Group nel 2018, la FAO e l’OIM collaboreranno strettamente con l’Ufficio del Rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU in linea con la richiesta sollevata alle Nazioni Unite con il rapporto del Segretario Generale, ”Far funzionare la migrazione per tutti”, per essere una fonte di idee e orientamenti politici, nonché un coordinatore per l’attuazione della Dichiarazione di New York e del Global Compact on Migration.

(@novellatop, 25 gennaio  2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts