Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Parco Nazionale Sila, Alpi Mediterranee candidate a liste UNESCO 2019, “unico per biodiversità”

ROMA, 25 GENNAIO – Gli “Ecosistemi forestali della Sila” sono candidati a rappresentare l’Italia nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco per il 2019. La decisione e’ del consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura che ha incluso anche nel pacchetto di candidature italiane le “Alpi del Mediterraneo (candidatura transnazionale insieme a Francia e Principato di Monaco). Confermata inoltre “all’unanimità come candidatura alla lista rappresentativa del Patrimonio Immateriale per il 2019 la Perdonanza Celestiniana mentre nella lista propositiva italiana e’ stato iscritto il sito “Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia Romagna”.

A sostenere la candidatura calabra e’ soprattutto il Parco Nazionale della Sila, istituito il 14 novembre 2002 contemporaneamente all’Ente di gestione e che ricomprende i territori gia’ ricadenti nello “storico” Parco Nazionale della Calabria (1968) che ha cessato di esistere con il nuovo ente. L’obiettivo e’ quello di tutelare e valorizzare le aree di rilevante interesse ambientale situate tra Sila piccola, Sila grande e Sila greca ed estese su 73.695 ettari.

Se approvata da Parigi, le designazione delle Alpi Mediterranee si aggiungerebbe ad altri due “patrimoni mondiali” del Cuneese: dal 1997, le “residenze reali dei Savoia” tra cui ci sono i castelli di Racconigi, Pollenzo e Govone, mentre da 4 anni sono iscritti nelle liste i “paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato”, con il cuore nell’Albese ed “estensioni” nelle province di Asti e Alessandria.

Del Parco della Sila fanno parte 21 Comuni, 6 Comunita’ Montane e 3 Province della Regione Calabria. Ma e’ soprattutto la vasta biodiversita’ vegetale che cambia con il variare dell’altitudine a rendere innovativa la candidatura. Si inizia con l’alta macchia mediterranea in cui si evidenziano il corbezzolo, i cisti, la ginestra di Spagna, l’erica, il ginestrone, la ginestra spinosa, con soprassuoli di leccio, carpino, frassino, acero, ed altre. Ben rappresentati gli uliveti ed i vigneti coltivati su terreni sistemati a terrazzamenti, con piante sparse di ciliegio, fichi, gelsi, e vari altri fruttiferi. Si passa poi per i querceti (roverella, cerro, farnia, rovere) e per i vasti castagneti, anch’essi sistemati, in gran parte, a terrazze o a lunette. Di seguito si sale verso la fascia del pino laricio, con vasti pascoli che si alternano a terreni coltivati a patate, a grano, a segale, a prato, a frutteto, e ad estese foreste di pino laricio calabrese, in gergo detto pino silano, che raggiunge anche dimensioni maestose. (@OnuItalia)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts