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Alfano in Ucraina e Russia da presidente Osce. Aiuti a Kiev, con Mosca si parla di Libia e Africa

Ucraina

KIEV, 31 GENNAIO – Ha preso avvio da Kiev la tre giorni in Ucraina e Russia del ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, alla sua prima missione nelle vesti di presidente in esercizio dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce).
Il primo appuntamento a Kiev è stato ieri con il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin. Con Alfano anche il rappresentante speciale della Presidenza in esercizio OSCE, Martin Sajdik, il capo della missione di Monitoraggio Speciale (SMM) OSCE, Ertugrul Apakan, e il capo del Centro di Prevenzione di Conflitti OSCE, amb. Marcel Pesko.

Kiev

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Il titolare della Farnesina ha poi preso parte al Business Forum Italia-Ucraina, prima di essere ricevuto dal presidente della Repubblica, Petro Poroshenko.
Ultimo appuntamento istituzionale della giornata presso la Presidenza del Consiglio, con l’incontro tra Alfano e il primo ministro ucraino, Volodymyr Groysman.
La tappa in Ucraina ha fornito ad Alfano anche l’occasione per annunciare un pacchetto di interventi umanitari della Cooperazione italiana a favore della popolazione colpita dalla crisi umanitaria in Ucraina orientale, del valore complessivo di 2 milioni di euro: 500.000 a favore del Programma Alimentare Mondiale (WFP) per la consegna di razioni alimentari e la fornitura di beni di prima necessità per affrontare l’inverno, un finanziamento ad UNICEF di 500.000 euro nel settore dell’educazione al rischio mine ed un milione di euro a favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa per interventi nel settore della salute e della protezione.
A Mosca Alfano vede il ministro degli Affari Esteri russo, Sergei Lavrov. E alla vigilia del suo viaggio, il ministro degli esteri ha rilasciato numerose interviste nelle quali ha spaziato a tutto campo su temi come i flussi migratori e il Mediterraneo, la situazione libica, il rischieramento di soldati italiani in Niger. Secondo Alfano infatti una delle priorità è ”dare maggiore centralità alle sfide provenienti dal Mediterraneo nella convinzione che la dimensione mediterranea sia complementare e non alternativa a quella euro-asiatica dell’OSCE. E’ un messaggio che abbiamo lanciato già lo scorso ottobre in occasione della Conferenza Mediterranea dell’OSCE, tenutasi a Palermo… Non solo: la Presidenza italiana intende infine impegnarsi a rafforzare le tre dimensioni su cui si fonda il concetto di ‘sicurezza comprensiva’ dell’OSCE: la dimensione politico-militare, quella economico-ambientale e la dimensione umana”.

Russia

Vladimir Putin

Quanto alla Libia, ”la recente lunga e amichevole conversazione tra il Presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni e il Presidente russo Putin sul dossier libico, e la grande consonanza di vedute che ancora una volta ne è emersa, sono – a detta di Alfano – la conferma di una visione comune, fondata sull’impegno per favorire una soluzione politica e pacifica alla crisi in Libia. La nostra azione si basa, in particolare, sul sostegno all’azione del Rappresentante Speciale del Segretario Generale Salame’ e alle istituzioni previste dall’Accordo Politico, che rappresenta la piattaforma istituzionale che deve condurre la Libia al verso la conclusione della transizione”. Secondo Alfano inoltre ”il 2018 può rappresentare l’anno conclusivo della lunga transizione in Libia, da raggiungere attraverso il processo elettorale, come previsto dal Piano d’Azione del Prof. Salame’. Siamo peraltro consapevoli che le sfide per arrivare a questo appuntamento sono molto numerose, e il forte e coeso sostegno della Comunità Internazionale, e in particolar modo di Roma e Mosca, sarà fondamentale”.

Infine l’Africa: il Parlamento italiano ha approvato la decisione del Consiglio dei Ministri di mettere a disposizione del Niger un contingente della consistenza massima di 470 unità, per l’addestramento e l’assistenza alla Forze armate nigerine impegnate nel contrasto al terrorismo e ai trafficanti illegali, incluso quello missione-italiana-nigerdi esseri umani. L’effettiva consistenza del contingente sarà peraltro decisa di concerto con le autorità nigerine in base alle loro esigenze, per una presenza media che potrebbe aggirarsi intorno alle 250 unità. ”L’Italia – ha aggiunto – è lieta di poter fornire tale contributo, che è coerente con la nostra tradizionale attenzione verso il continente africano, politica rafforzatasi in misura considerevole negli ultimi anni. Il nostro approccio coniuga sicurezza e solidarietà, affinché sia garantita adeguata protezione ai migranti, specie dei più vulnerabili e al contempo per affrontare le cause profonde delle migrazioni. Abbiamo così aumentato i fondi per la cooperazione allo sviluppo, che ha destinato lo scorso anno al continente africano 180 milioni di euro; attraverso il Fondo Africa, sempre nel 2017, abbiamo messo a disposizione dei Paesi africani consistenti risorse per progetti volti a far leva sulle capacità di sviluppo locali nelle comunità più segnate dall’impatto del fenomeno migratorio. E’ lo stesso approccio che abbiamo promosso in sede europea, prima con il Migration Compact dell’aprile 2016 e poi con i progetti pilota indirizzati ad alcuni Paesi dell’Africa occidentale ed orientale. E, sempre al fine di intaccare le cause profonde delle migrazioni irregolari, abbiamo fortemente voluto il Piano Europeo degli Investimenti Esterni, che intende stimolare un flusso considerevole di investimenti essenzialmente privati verso vari settori dell’economia africana. Senza trascurare in alcun modo gli interventi per lo sviluppo, lavoriamo così anche al miglioramento delle condizioni di sicurezza, nella convinzione che non vi può essere sviluppo senza sicurezza”.

(@novellatop,  31 gennaio  2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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