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Unesco: nuove candidature italiane, montagne foreste e grotte, ma anche la ‘Perdonanza’ dell’Aquila

ALPI MEDITERRANEE

ROMA, 31 GENNAIO – E’ stata presentata la versione italiana del manuale “Educazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – Obiettivi di apprendimento”,, importante documento dell’UNESCO destinato ai professionisti dell’apprendimento e della formazione affinché diventino agenti del cambiamento verso la sostenibilità, in linea con l’Obiettivo n. 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che si propone di ”fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti. Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO-CNIU e il suo Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità-CNES, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Centro per l’UNESCO e l’Università degli Studi di Torino hanno realizzato la versione in lingua italiana del documento, con l’obiettivo comune di diffondere in maniera efficace tra i docenti italiani la conoscenza degli Obiettivi dell’Agenda 2030 e, soprattutto, per dar loro gli strumenti concreti per contribuire al raggiungimento dello sviluppo sostenibile attraverso il loro impegno e il coinvolgimento attivo degli studenti.

Frattanto l’Italia ha presentato una serie di candidature per il 2019 a Patrimonio Mondiale dell’Unesco.  L’ultima riunione del consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana, ha infatti deciso di proporre gli Ecosistemi forestali della Sila, in Calabria, le Alpi del Mediterraneo (proposta transnazionale di Italia, Francia e Principato di Monaco), le Grotte di anidrite dell’Emilia-Romagna e ha riconfermato la candidatura a patrimonio immateriale il Giubileo del perdono, la ‘Perdonanza celestiniana’, evento religioso che si svolge annualmente all’Aquila. ALPI MEDITERRANEE
Ieri è stato consegnato il dossier al Ministero che ha provveduto a inoltrarlo alla sede mondiale Unesco a Parigi. L’ufficializzazione della candidatura è stata resa nota il 24 gennaio in occasione dell’incontro del consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, presieduto da Franco Bernabè.
Il sito ‘Alpi del Mediterraneo’, con una superficie totale di 268.500 ettari tra terra (60%) e mare (40%), comprende porzioni significative delle alte valli cuneesi tra Stura e Tanaro, dell’entroterra del Ponente ligure, del Mercantour e della Costa Azzurra, oltre al vasto tratto di mare tra Nizza e Ventimiglia. Tutto il territorio interessato è posto all’interno di parchi (Marittime, Marguareis, Alpi Liguri, Mercantour) o di Siti di Importanza Comunitaria. Ben settantanove i Comuni coinvolti, ventotto dei quali in territorio italiano.
Il dossier di candidatura consegnato al Ministero dell’Ambiente è stato inoltrato immediatamente alla sede mondiale dell’Unesco a Parigi. A seguire ci saranno la visita di verifica, presumibilmente a fine estate 2018, e quindi la valutazione definitiva. In caso di approvazione i siti  nel 2019 andranno ad aggiungersi ai 53 siti italiani – numero record a livello mondiale – che già fanno parte del Patrimonio dell’Umanità. Al momento, insieme a 48 siti culturali tra cui Venezia, Roma, Firenze, Pompei, la Valle dei Templi, l’Italia può contare su soli cinque siti naturali: le Isole Eolie, Monte San Giorgio, le Dolomiti, il Monte Etna e le Antiche faggete primordiali dell’Appennino. Nella World Heritage List l’Italia è il paese che vanta il maggior numero di beni, 53 in tutto, di cui 5 siti naturali: le Isole Eolie, Monte San Giorgio, le Dolomiti, Monte Etna e le Antiche Faggete Primordiali (Parco Nazionale Lazio, Abruzzo e Molise, Sasso Fratino, Monte Raschio, Foresta Umbra, Cozzo Ferriero, Monte Cimino). LA SILA

Gli Ecosistemi forestali della Sila

Ambienti di eccezionale bellezza che rispondono ai criteri indicati dall’Unesco (2 su 10): la Sila custodisce gli alberi monumentali più antichi della Calabria, come il gigantesco pino laricio. La lunga e complessa storia geologica del Massiccio della Sila ha dato luogo a processi biologici ed ecologici collegati ad ambienti terrestri e acquatici di notevole importanza. Per il suo isolamento geografico l’area ha svolto la funzione di rifugio delle specie delle foreste europee durante le glaciazioni, dando loro la possibilità di espandersi in seguito al ritiro dei ghiacciai. GROTTE DI ANIDRITE

Le Grotte di anidrite dell’Emilia-Romagna

Fra le candidature proposte anche le Grotte di anidrite dell’Emilia-Romagna, cavità epigeniche che ospitano la ‘curva ipogea’ (un’ansa sviluppata dai corsi d’acqua che penetrano all’interno delle bancate evaporitiche) il cui sviluppo è strettamente controllato dall’idratazione di anidrite. L’affioramento delle Anidriti triassiche nell’ Alta Valle del Secchia è un rarissimo esempio di evaporite, ancora parzialmente attivo, che ospita la più profonda grotta di anidrite LA PERDONANZAdel mondo e la più grande sorgente carsica salata in Italia.

La Perdonanza celestiniana 

Antichissima cerimonia istituita nel 1294 da Papa Celestino V, in pratica da considerarsi come un primo giubileo al quale ebbero accesso anche i poveri e i diseredati. Fino a quel momento l’assoluzione dei peccati era stata appannaggio dei ricchi che elargivano sostanziose elemosine. Il rito riveste un’importanza storica straordinaria: la Bolla contenente il testo dell’indulgenza plenaria fu consegnata dal Papa alla città dell’Aquila, che ne divenne la custode. La cerimonia si svolge ogni anno il 28 e 29 agosto. È un messaggio di pace, solidarietà e riconciliazione che si perpetua da 7 secoli, candidato a patrimonio immateriale dell’umanità.

(@novellatop, 31 gennaio  2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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