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Afghanistan: italiani impegnati in donazioni per i bambini e resa dei talebani

Afghanistan

KABUL, 6 FEBBRAIO – Il contingente militare italiano a in Afghanistan continua il suo ‘lavoro di pace’ in favore della popolazione civile e della riconciliazione nazionale. Afghanistan

A Kabul, grazie anche al contributo offerto dall’Ordinariato militare italiano, è stata organizzata una donazione a favore delle suore missionarie di Madre Teresa della carità e della ONLUS pro bambini di Kabul. In  un momento di grande sofferenza per la capitale afgana, martoriata da continui attacchi terroristici che hanno colpito principalmente la popolazione civile, ogni gesto di solidarietà viene percepito come vicinanza dei soldati italiani al popolo afgano.

Ad Herat invece, cinque combattenti talebani, durante una solenne cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari, hanno aderito al programma di riconciliazione con le istituzioni governative afghane consegnando formalmente il proprio armamento alle forze di sicurezza.

Sono circa 20, in totale, gli insorti che dal mese di dicembre ad oggi, sotto il Train Advise Assist Command West (TAAC W), a guida Brigata Sassari, hanno optato per la riconciliazione quale conseguenza delle pressanti attività condotte dall’Esercito e dalla Polizia locale in tutto il territorio della Regione Ovest.

Molteplici le operazioni in corso eseguite dalle Forze di Sicurezza, addestrate dagli istruttori del contingente italiano, con risultati di assoluto rilievo, sia Afghanistannell’area a nord di Herat, dove inizieranno a breve i lavori per la realizzazione di un importante gasdotto di rilevanza strategica, sia nelle note aree di Shindand e Farah situate a sud rispetto alla base di Camp Arena. Da queste ultime, gia’ basi avanzate del contingente italiano, ed attualmente sedi dell’esercito afghano, hanno inizio quotidianamente le attività di contrasto agli insorti. Tra gli obiettivi individuati e condivisi dal contingente nazionale con le autorità civili e militari di Herat, spicca quello volto al raggiungimento dell’80% della popolazione a sostegno del governo afghano, in linea con quanto previsto da un recente accordo siglato dai vertici della missione Resolute Support con il Presidente Ghani.

In tale ottica, la riconciliazione dei talebani incoraggia ulteriori combattenti a deporre il proprio armamento riconoscendo il riavvicinamento alle istituzioni locali quale unica soluzione ai contrasti interni. L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

(@novellatop,  6 febbraio  2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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