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Parte il programma ‘Italia culture, Mediterraneo’, un anno di iniziative nel cuore di tutte le arti

Cultura

TUNISI, 9 FEBBRAIO – Hanno preso il via le iniziative previste per il 2018 dal programma culturale ‘Italia Culture, Mediterraneo’ che il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la sua rete all’estero, realizzerà nei Paesi dell’area del Medio Oriente, del Nord Africa e del Golfo. 

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L’Orchestra di Piazza Vittorio

Si tratta di una fittissima rete di iniziative che sono state presentate a Tunisi e ad Amman preso gli Istituti italiani di cultura e che vedranno artisti italiani di ogni settore culturale avvicendarsi nei paesi interessati.

TUNISIA

La musica di Eugenio Bennato e dell’Orchestra di Piazza Vittorio, il Goldoni del Piccolo Teatro di Milano, la danza contemporanea della Compagnia Zappalà e di Daniele Ninarello, e ancora le mostre ‘Antichità d’Africa agli Uffizi‘, ‘La Sindrome di Ulisse‘ di Massimo Torrigiani e ‘Classic Reloaded’ del MAXXI al museo del Bardo di Tunisi, ma anche il grande cinema italiano,, sono solo alcuni dei circa 50 appuntamenti in Tunisia. Il programma, presentato dalla direttrice dell’Istituto italiano di cultura, Maria Vittoria Longhi, si caratterizza per una forte collaborazione tra le più importanti realtà culturali italiane e quelle locali, interpretando al meglio il senso dell’iniziativa della Farnesina volta proprio a “consolidare il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo. Il museo del Bardo di Tunisi ospiterà dal 18 marzo, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze, la mostra ‘Antichità d’Africa agli Uffizi’ che darà visibilità ad una collezione di pezzi provenienti dalla Tunisia offerti dal Bey Mourad II al medico toscano e professore dell’Università di Pisa Giovanni Pagni e consentirà di svelare i rapporti secolari tra Italia e Tunisia. Ma intensa sarà anche la cooperazione con la neonata Cineteca nazionale tunisina, attraverso la realizzazione di numerose iniziative volte alla valorizzazione del cinema classico e contemporaneo

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Vinicio Capossela

italiano, e quella tra la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole e le principali istituzioni musicali tunisine, con concerti e workshop finalizzati allo scambio e alla valorizzazione delle relative competenze. “Ascolto, dialogo, co-creazione, contaminazioni positive: queste sono le parole chiave che hanno ispirato il programma, promuovendo un approccio cooperativo e incoraggiando lo scambio di idee e il dialogo tra istituzioni italiane e attori locali, tra artisti, pubblico e scienziati”, ha ribadito la direttrice Longhi, insieme con la direttrice del museo del Bardo, Fatma Nait Yghil, e il direttore artistico della Cineteca, Mohamed Challouf. Un forte impegno si rileva anche nel settore del teatro e della danza che mira a valorizzare, attraverso masterclass e formazione, le migliori energie e creatività locali. Senza

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Una sala del Bardo a Tunisi

dimenticare il concerto di Eugenio Bennato con la prima tappa internazionale del suo tour “Da che sud è sud”, la molto probabile performance di Vinicio Capossela a giugno e la partecipazione alle più importanti manifestazioni musicali tra cui Jazz à Carthage, con il duo Enrico Rava e Makiko Hirabayashi al Festival de Carthage, al Festival di Musica Sinfonica di El Jem, l’Octobre Musical con una performance dedicata a Rossini nel 150/o anniversario della sua morte.

Ma anche poesia con la partecipazione di Davide Rondoni al Festival Internazionale di Poesia di Sidi Bou Said e fotografia con la mostra ‘Volti d’Italia’ a cura dell’italo-britannico Julian Hargreaves. Restano inoltre confermati, dopo il grande successo delle passate edizioni, i tradizionali appuntamenti con la Giornata del Design, la Settimana della Lingua e quella della Cucina, con uno speciale showcooking a cura di Spaghetti Swing.

Gran finale di stagione a dicembre con  lo spettacolo di danza contemporanea “Didone ed Enea” della compagnia Oplas che unisce danza e musica dal vivo ed è ispirato al libretto di Nahum Tate e alla omonima e celeberrima opera di Purcel.

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Dante

GIORDANIA E EGITTO

Da Dante a Petra, passando per Matera, e poi conferenze, mostre, fontane ornamentali: è un programma ricco di spunti e suggestioni quello illustrato ad Amman dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo e Coordinatore d’Area, Paolo Sabbatini per la manifestazione ‘Italia Culture, Mediterraneo” che si snoderà durante tutto l’anno.  Alla presentazione Sabbatini ha tratteggiato il significato e la portata regionale del programma, soffermandosi sulla collocazione privilegiata dell’Italia nel Mediterraneo, non solo dal punto di vista geografico, ma anche per le complesse relazioni che storicamente l’hanno legata in una fitta trama a tanti paesi della regione. Ed è proprio il rispetto per il carattere multiforme delle società che si affacciano sul ”Mare nostrum”  ad animare le diverse iniziative in calendario.

Si parte da Dante Alighieri, ispiratore dell’esposizione di arte calligrafica ”Scrivendo la Divina Commedia… nelle lingue del mondo”, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, ed ospitata da Hind Nasser di ”Artisana Gallery 14”. La mostra, aperta ad Amman dal 5 al 24 febbraio, rappresenta la prima tappa del percorso di ”Italia, Culture, Mediterraneo” in Giordania. Seguirà la mostra del Prof. Kamel Mahadin, architetto paesaggista e disegnatore, autore di migliaia di disegni tratti dall’Italia sotto il filo conduttore ”Drawn memories… recording the Mediterranean memories”. La sua arte mette a confronto Petra e Matera, che sarà Capitale europea della cultura nel 2019: un’ulteriore occasione di promozione delle due località che condividono la pietra come elemento costitutivo e caratterizzante.

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L’Ambasciata italiana ad Amman

Un capitolo a sé meritano le iniziative per il decimo anniversario della scomparsa di padre Michele Piccirillo, eminente archeologo francescano, per il quale c’è la proposta di intitolare a lui il Parco archeologico di Madaba. Verrà poi assegnata una borsa di studio a lui dedicata dalla Fondazione Arpa a favore di un medico giordano specializzato in chirurgia robotica, sarà proiettato un film di Rai Cinema ,”Tessere di pace nel Medio Oriente”, ci sarà  la prima esecuzione assoluta di una cantata per coro e orchestra nell’ambito del ”Terra Sancta Organ Festival”, una Marcia della Pace dal Monte Nebo fino al sito del Battesimo sul Giordano e infine la pubblicazione di un libro sul lascito progettuale di Piccirillo. Margherita Moscardini ha quindi presentato il progetto visivo dal titolo ”Inventory.

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Matera

The Fountains of Za’atari”. L’artista sta effettuando un inventario delle fontane ornamentali realizzate nel campo di rifugiati siriani di Za’atari per una prossima esposizione presso la ”Shoman Foundation Darat al Funun” e un successivo catalogo fotografico, mentre una scultura sarà esposta al Museo Madre di Napoli.

Inoltre ci saranno live show, conferenze e il progetto di cinque giovani artisti italiani che si cimenteranno con altrettanti siti UNESCO del Medio Oriente, tra cui Petra. Ad arricchire l’offerta la proposta di Padiglione itinerante della letteratura italiana tradotta in arabo,  la seconda conferenza archeologica della regione mediorientale organizzata al Cairo e le prossime Settimane della Lingua italiana e della Cucina italiana nel mondo. Infine a gennaio 2019 si terrà a Firenze l’International Conference on the History and Archaeology of Jordan,  sul tema ”Flows of people, artifacts and ideas”. La presentazione ad Amman si è conclusa con la consegna delle tessere di ”Amici dell’Italia”, a un gruppo di personalità giordane che parlano italiano e che diffondono in Giordania la passione e l’interesse verso la nostra cultura.

(@NOVELLATOP,  9 FEBBRAIO 2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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