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‘Scuole sul campo per agricoltori’: la FAO lancia una piattaforma globale

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ROMA, 15 FEBBRAIO – La FAO ha varato in questi giorni una Piattaforma globale di conoscenza delle scuole sul campo con più di 15 organizzazioni partner per facilitare l’accesso alle migliori pratiche e competenze specifiche. Le ‘Scuole sul campo per agricoltori (SCA)’, rappresentano un approccio alla formazione e all’educazione agricola guidato dalle comunità e sono sempre più richieste in tutto il mondo per la loro capacità di aiutare i piccoli agricoltori a far fronte a sfide complesse.
Una tipica Scuola sul campo per agricoltori è formata in genere da una trentina di persone che si incontrano regolarmente, durante la stagione agricola, per identificare problemi comuni e trovare soluzioni per le aree di produzione agricola. Ci sono insegnanti, ma le scuole sono orientate a generare conoscenze rilevanti attraverso la partecipazione, il che consente di sviluppare una moltitudine di abilità sociali e tecniche innovative. La FAO, che ha istituito la prima scuola sul campo alla fine degli anni ’80, oggi le sostiene in più di 90 paesi, con 70 progetti solo in Africa. Ad oggi sono oltre 12 milioni i “laureati” in tutto il mondo. la FAO ha creato una Piattaforma globale di conoscenza delle scuole sul campo con più di 15 organizzazioni partner per facilitare l’accesso alle migliori pratiche e competenze specifiche. 
La FAO si affida in modo sostanziale alle iniziative delle scuole per mettere i piccoli agricoltori in condizioni di utilizzare metodi semplici, economici e sostenibili per combattere il pericoloso bruco lafigma (Spodoptera frugiperda) in Africa, dove il nuovo parassita rappresenta una grave minaccia per le colture e la sicurezza alimentare.
“Le scuole sul campo per agricoltori contribuiscono allo sviluppo di pratiche agricole sostenibili, basandosi sulla comprensione dell’ecologia per gestire complessi agro-ecosistemi e promuovere lo sviluppo centrato sulla persona”, spiega Dan Gustafson, vice direttore generale della FAO per i Programmi. “Le scuole, sin da quando sono state istituite, hanno generato innovazioni. Per continuare a rispondere alle nuove sfide in agricoltura sono necessari apprendimento e innovazioni continue”.
Lo scopo della piattaforma – il primo di sette nuovi prodotti di conoscenza globale che la FAO sta sviluppando per promuovere l’agricoltura sostenibile – è quello di rafforzare la qualità delle scuole sul campo in un momento in cui sono destinate ad una rapida crescita. Comprende una biblioteca di risorse chiave, profili online di esperti, un servizio di notizie e un gruppo di discussione globale via email per i professionisti di oltre 100 paesi.
“I prodotti della conoscenza globale sono volti a promuovere l’innovazione e sostenere i paesi nei loro sforzi per integrare la produzione agricola, la zootecnia, le attività forestali, la pesca e l’acquacoltura in modi che migliorino la gestione delle risorse naturali, l’agro-biodiversità, il reddito, i mezzi di sussistenza e l’adattamento al cambiamento climatico” afferma Clayton Campanhola, Responsabile del programma strategico della FAO per un’agricoltura sostenibile.

GLI ESEMPI

La FAO ha istituito la prima SCA nel Sud-Est asiatico nel 1989 incentrata sulla Gestione Integrata dei parassiti per affrontare i focolai di cavalletta marrone, causati dall’uso eccessivo di pesticidi da parte degli agricoltori di riso che eliminavano i predatori naturali del parassita. Fao
Il metodo delle SCA basato sulla comunità ha prodotto risultati positivi per una vasta gamma di altre colture e problemi, tra cui il cambiamento climatico, la salute del suolo, la gestione delle terre e delle acque, del bestiame, l’agro-forestazione, i sistemi di allevamento ittico, la riduzione del rischio di catastrofi, la nutrizione, lo sviluppo delle imprese e l’accesso al mercato.
I programmi scolastici sul campo hanno aiutato gli agricoltori dell’Andhra Pradesh, in India, a comprendere e monitorare la disponibilità di acqua sotterranea, portando a una migliore selezione delle colture da coltivare durante la stagione secca. In Nepal, l’attenzione al valore dei servizi d’impollinazione ha aumentato le capacità di coltivare frutta e verdura di valore. I partecipanti a una scuola sul campo a Balochistan, in Pakistan, hanno escogitato modi per migliorare la produzione nutrizionale ed economica dei loro orti. L’uso di pesticidi nella provincia cinese dello Yunnan è stato ridotto di quasi un terzo grazie a un progetto guidato dalla FAO.
Come genere di formazione e istruzione continua per gli adulti, le scuole hanno anche portato a notevoli dividendi a livello sociale, elevando le competenze trasversali dei partecipanti aumentando l’equità di genere e responsabilizzando coloro che dipendono dai mezzi di sussistenza rurali. In Uganda, nella regione uscita dalla guerra di Karamoja, la partecipazione ha richiesto alle persone di lavorare insieme nei campi e ha dato a più individui l’opportunità di essere ascoltati nella comunità locale. Uno dei risultati è stato un salto nella coesione sociale, dato che le donne hanno accolto con favore il riconoscimento delle loro opinioni ed esperienze, mentre gli ex- combattenti hanno apprezzato lo status e la struttura associati alla partecipazione e alcuni le hanno elogiate per averli indotti a bere di meno.
(@novellatop, 15 febbraio 2018)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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