100 anni OIL: Mattarella, “lavoro e’ infrastruttura pace mondiale”

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GINEVRA, 10 GIUGNO – “Il lavoro è una delle più efficaci infrastrutture della pace mondiale“: lo ha proclamato oggi a Ginevra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla Conferenza organizzata dall’OIL per celebrare i cento anni dalla fondazione.

“Ripetiamo con determinazione: no al lavoro minorile e no al lavoro forzato. Sì alla parità di genere; alla protezione dell’infanzia e della maternità; alla sicurezza sul lavoro; alla protezione sociale; al lavoro strumento di libertà e mezzo di elevazione del tenore di vita; all’eguaglianza nel campo educativo e professionale; all’esercizio del diritto alla contrattazione collettiva”, ha detto Mattarella, ricordando che la Costituzione italiana, all’art. 1, pone il lavoro a fondamento della Repubblica, “perché ritiene che la persona, la sua dignità, la sua partecipazione creativa, il suo contributo al benessere di tutti siano il fulcro di ogni società”.

Mattarella e’ uno dei 40 capi di stato e di governo arrivati a Ginevra per la Conferenza e il primo a intervenire nel corso della sessione plenaria precedendo di 24 ore sulla tribuna il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha osservato che “la pace è possibile solo in un regime di giustizia sociale; la giustizia sociale suppone un regime di cooperazione più che di competizione economica”. E d’altra parte, “la rapidissima e frenetica riorganizzazione dei processi produttivi sulla base di catene di valore su scala globale, l’incisività delle innovazioni, la crescente frammentarietà delle carriere lavorative individuali, i movimenti migratori, l’invecchiamento della popolazione in alcune aree del mondo e la persistente disoccupazione giovanile, sono tutti processi dirompenti che, se non verranno governati, potrebbero produrre conseguenze potenzialmente imprevedibili”.

Fondata nel 1919 in seno alla Società delle nazioni nata dalle ceneri della Prima Guerra Mondiale, l’Organizzazione internazionale del lavoro confluì poi nelle Nazioni Unite, di cui fu la prima agenzia specializzata, nel 1946. L’Italia, che ha celebrato qualche giorno fa il centenario in Campidoglio, dal 1964 ospita a Torino il Centro Internazionale di Formazione dell’agenzia il cui mandato, in generale, e’ di  promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne.

La “108ma Conferenza Internazionale del Lavoro” proseguira’ fino al 21 giugno. Partecipano più di 5000 delegati di 187 paesi del mondo, tra datori di lavoro, lavoratori ed esponenti di governo, per l’Italia il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi di Maio. Lo scopo principale della riunione è, da un lato ricercare soluzioni alle sfide del futuro del mondo del lavoro, dall’altro di celebrare il primo secolo di vita dell’Organizzazione, che ha come obiettivi principali quelli di promuovere i diritti dei lavoratori, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro. Benché i progressi tecnologici comportino rapidi cambiamenti, il futuro del lavoro non è determinato dai robot o dall’intelligenza artificiale, bensì dai governi, ha detto il direttore generale dell’OIL Guy Ryder, inaugurando i lavori. Ryder ha fatto quindi appello ai 189 Paesi membri affinché nella dichiarazione finale siano inserite linee guida forti sulla giustizia sociale.

A questo link il discorso del presidente Mattarella in italiano. Click here to read his address in English. (@OnuItalia)