A Vienna evento su Rome Consensus 2.0, politiche umane anti-droghe

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VIENNA, 16 APRILE – Il Rappresentante Permanente italiano presso le organizzazioni internazionali di Vienna, Ambasciatore Alessandro Cortese, e’ intervenuto oggi a un evento collaterale della 64esima Commissione Onu sulle Droghe intitolato Rome Consensus 2.0 per la promozione di politiche umane di contrasto agli stupefacenti.

Il Rome Consensus for Humanitarian Drug Policy e’ stato creato nel 2005 come partnership tra la Croce Rossa Italiana, il Consiglio Internazionale sulla Sicurezza e lo sviluppo (Icos) e la Fondazione Villa Maraini. L’obiettivo era di promuovere un approccio basato sulla salute alle sofferenze causate dal consumo di droghe. L’iniziativa e’ stata controfirmata da oltre 120 Societa’ Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Il Manifesto Rome Consensus 2.0 e’ stato adottato a Vienna l’anno scorso durante la 63esima sessione della Commissione.

“Il Consensus e’ una chiamata all’azione per assicurare che nessuno sia lasciato indietro, che terapie, cure e assistenza siano accessibili a chiunque ne abbia bisogno”, ha detto Cortese.

La sessione di oggi, a cui ha partecipato anche Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e Inviato Speciale per la Salute della IFRC, e Giovanna Campello di UNODC, ha approfondito aspetti affrontati dal Manifesto, in particolare come programmi e politiche possono e devono superare le false dicotomie tra riduzione del danno, prevenzione, terapie e ripresa. Sono state presentate le migliori pratiche dell’azione sul campo da cui si evince il ruolo cruciale di volontari e operatori sanitari per affrontare disordini legati alle dipendenze con un approccio incentrato sulla salute, riducendo allo stesso tempo lo stigma a livello di comunita’ e facilitando l’accesso alle terapie. (@OnuItalia)