Aereo Ethiopian: Link 2007, “difficile pensarci senza Paolo Dieci”

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ROMA, 10 MARZO – Sarà difficile pensare LINK 2007 senza Paolo Dieci, il suo presidente, scomparso con altre 156 persone nella sciagura aerea del volo Ethiopian 302 precipitato subito dopo il decollo da Addis Abeba. “Siamo rimasti increduli per qualche ora, fino ad arrenderci all’evidenza nel pianto per una persona che era innanzitutto un amico sincero e rappresentava per tutti noi un punto di riferimento e una guida importante”, ha detto Paola Crestani, vicepresidente di Link 2007: “Paolo ha vissuto sempre in piena coerenza con i valori di giustizia, fratellanza, inclusione, solidarietà, amore per i più deboli che hanno fatto nascere il Cisp, comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli, 36 anni fa: sia nel suo lavoro di cooperante, di direttore e di presidente di questa organizzazione, sia nell’assunzione della responsabilità di presidente della nostra rete Link 2007”.

Link 2007 si stringe con immenso affatto intorno alla moglie Maria Luisa e ai tre figli, ai famigliari e a tutti gli amici del CISP. “Il momento è difficile, molto difficile con la mancanza di Paolo. Il suo esempio e la strada che ha indicato con la sua azione e col suo modo di porsi quotidiani può aiutarci a superarlo. Dialogo con tutti, studio e conoscenza dei contesti e dei problemi, approfondimento e ricerca di soluzioni condivise, presenza e impegno nei progetti di sviluppo, a formare, sostenere, comunicare valori e visioni, capacità di costruire partenariati con comunità e istituzioni, amore per i più deboli ed esclusi, affermano le ong in un comunicato.

Dieci considerava la formazione indispensabile per affrontare i temi dello sviluppo. Attiva è stata quindi la sua partecipazione al master di Pavia, a specifici corsi universitari, ai master avviati a Nairobi e a Betlemme. “Il mondo della cooperazione internazionale perde uno dei suoi più brillanti esponenti e la società civile italiana perde un prezioso punto di riferimento”, si legge nel breve, doloroso, comunicato del CISP. Paolo stava andando a Nairobi per recarsi in Somalia. “Ci vado sempre volentieri, affermava pochi giorni fa, perché è un paese che amiamo, anche se difficile e rischioso, ma ci sono interventi a beneficio delle comunità che il Cisp può e ha il dovere di fare e i nostri operatori, somali e internazionali, vanno sostenuti e guidati. Se non andiamo noi in questi Paesi finisce che non va più nessuno”. Un impegno di vita, il suo, che riceviamo in eredità”.

Messaggi di cordoglio e apprezzamento per il lavoro di Paolo Dieci sono venuti da esponenti del mondo politico e della cooperazione: “Sono vicina alle famiglie delle vittime in particolare nostri connazionali che ci rendono orgogliosi tra cui Paolo Dieci, persona dai grandi valori impegnata nella cooperazione”, ha detto la viceministra Emanuela Del Re su Twitter. (@OnuItalia)