Coronavirus: Amref fa il punto dopo l’arrivo del Covid-19 in Africa

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ROMA, 16 MARZO – Quello che si temeva sta avvenendo: il Coronavirus ha raggiunto il continente africano con casi confermati della malattia in numerosi paesi e a causa dei numerosi collegamenti di comunicazione tra il continente africano e la Cina e l’Europa, è probabile che la diffusione di COVID-19 in tutta l’Africa sia imminente.

Il punto della situazione lo fa in queste ore Amref, l’organizzazione che lavora prevalentemente nel continente per portare aiuto sanitario alle popolazioni locali. Il 14 febbraio è stato confermato il primo caso di Covid-19 in Africa, in Egitto; il 28 febbraio il primo nell’Africa Sub-Sahariana, in Nigeria; il 13 marzo sono stati confermati i primi casi in Kenya ed Etiopia. Ad oggi, in totale, i casi confermati sono 138 in tutto il continente. I Paesi coinvolti sono: Egitto, Kenya, Algeria, Camerun, Marocco, Senegal, Togo, Sud Africa, Tunisia, Nigeria, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Ghana e Gabon.Africa

La minaccia rappresentata per le persone in Africa è notevole, tenendo conto dei 1.2 miliardi di persone del continente e della precarietà dei sistemi sanitari sui quali gravano già epidemie di malattie in corso e altri problemi di salute. Come ha osservato Michael Yao, responsabile delle operazioni di emergenza dell’OMS in Africa, ”dato che i sistemi sanitari del continente sono già sopraffatti da molte epidemie di malattie in corso, la prevenzione e la diagnosi precoce – monitorare, mobilitare, rilevare, testare, trattare e isolare – sono fondamentali”.

Amref Health Africa sta collaborando con i Ministeri della Salute (MOH) africani, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e CDC Africa (Centres for Disease Control and Prevention), in modo da riunire le risorse per rafforzare gli operatori sanitari in prima linea e trovare una risposta nazionale per prevenire ogni possibile crisi e rallentare la diffusione del COVID-19. In Kenya, ad esempio, Amref ha collaborato con il Ministero della Salute di Nairobi e con CDC Africa, ”per migliorare la sorveglianza, la diagnosi precoce e per monitorare la diffusione della malattia”, afferma Githinji Gitahi, Global Ceo di Amref Health Africa. Sfruttando l’innovativa tecnologia mobile, Leap, Amref e il Ministero della Salute in Kenya stanno lanciando una campagna di due mesi volta ad educare gli operatori sanitari, in modo da ridurre la disinformazione su COVID-19 all’interno delle comunità locali, migliorare la sorveglianza, la diagnosi anticipata e le cure, e monitorare la diffusione della malattia, se necessario. Utilizzando questa piattaforma di apprendimento mobile, gli operatori sanitari saranno anche formati per mantenere standard di sicurezza nei punti di ingresso o nelle aree ad alto rischio per prevenire possibili trasmissioni.

In Uganda, Tanzania ed Etiopia, Amref Health Africa fa parte delle rispettive task force nazionali, per assistere i Ministeri della Salute nella preparazione delle risposte di emergenza. Inoltre, in Tanzania, attraverso il progetto di sorveglianza delle malattie – finanziato dai centri per la prevenzione e il controllo delle malattie di Amref – la ong è stata coinvolta, a livello ministeriale, nello sviluppo di un piano nazionale di preparazione e risposta all’influenza pandemica. L’approccio utilizzato è adottabile per il controllo e per la prevenzione di COVID-19 e di altre emergenze sanitarie internazionali. Amref è inoltre coinvolta, a livello comunitario, nell’intensificazione di consapevolezza e sviluppo di rendicontazione utilizzando strumenti di sorveglianza basata su eventi (EBS). La componente EBS comprende un insieme di procedure volte a identificare, da fonti informative esterne ai sistemi di sorveglianza di un Paese, notizie che possano suggerire precocemente un’emergenza sanitaria nel Paese stesso.