Alcol: per l’OMS giovani bevono troppo anche se meno dei genitori

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GINEVRA, 2 OTTOBRE – Non sono rassicuranti i dati sul consumo di alcol nel mondo forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,  soprattutto per quanto riguarda i giovani. Se infatti in alcuni paesi si nota una decrescita del fenomeno, in altri il consumo resta alto.

Per l’organizzazione delle Nazioni Unite più di un quarto  dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni consumano alcol regolarmente, e tra questi circa 22 milioni vivono in Europa, 22 milioni in Africa, 37,9 milioni nel Sud-Est asiatico, 29,9 milioni nelle Americhe e ben 41,9 milioni nell’area del Pacifico occidentale. Cifre che riflettono più o meno il consumo generale dell’alcool in queste macro regioni. Tuttavia se è vero che secondo i dati rivelati dall’OMS, nel rapporto fra alcol e giovani diminuisce l’abuso di alcolici, i giovani comunque continuano a bere molto.

Più in particolare: i giovani europei tendono a bere di meno rispetto agli adulti, mentre in Australia i giovani bevono di più degli adulti. Per quanto riguarda il discorso dell’abuso di alcol fra i giovani, è più alto nei paesi ad alto reddito, quindi Europa, Stati Uniti, Canada e Australia. Le percentuali sono sopra al 20%, ma nonostante questo la media è più bassa fra i giovani rispetto agli adulti: siamo a 13,6% nei giovani e 18,2% negli adulti.

Tuttavia, nonostante questi dati, la tendenza nell’abuso di alcolici sembra che stia diminuendo: In Europa si è scesi dal 46% al 33,9% nel corso degli ultimi 15 anni. Tale diminuzione si è registrata anche nei giovani fra i 15 e i 19 anni, anche se in maniera meno marcata: si è passati dal 35,1% al 24,1%.