Amendola all’Onu: crisi Libia in testa agenda, “lavoriamo per risoluzione su decisioni Berlino”

824

NEW YORK, 10 FEBBRAIO – La crisi in Libia e’ stata in testa all’agenda del Ministro per gli affari europei, Enzo Amendola, in visita oggi al Palazzo di Vetro, prima di far tappa domani a Washington per incontri con l’amministrazione americana con l’obiettivo di ribadire il ruolo dell’Italia nell’Europa anche alla luce di nuove realtà come quella dell’Europa post-Brexit e di nuove emergenze a partire dal coronavirus dopo che oggi si e’ superata la soglia dei mille morti.

Sulla Libia “stiamo lavorando perché vengano attuate le decisioni di Berlino. I paesi europei finalmente stanno lavorando con un’agenda comune ed è molto
importante anche qui a New York”, ha detto Amendola parlando con i giornalisti dopo alcuni incontri alle Nazioni Unite. Un negoziato “difficile”, come ha detto la Rappresentante Permanente all’onu Mariangela Zappia, ma l’obiettivo e’ di arrivare a una nuova risoluzione Onu che “avalli le scelte di Berlino, per creare un nuovo quadro di dialogo politico debellando i rischi di una guerra per procura che sta continuando a prendere piede”. I membri europei del Consiglio di Sicurezza, che Amendola ha incontrato a New York, sono al lavoro puntando su tre obiettivi: dare continuità a Berlino, fermare il traffico di armi e l’influenza di un’influenza di attori esterni nel conflitto che aggraverebbero la situazione. “Per noi che abbiamo visto la tragedia della Siria – ha osservato il Ministro – non possiamo permetterci di lasciare niente di intentato”.

A New York Amendola ha incontrato il Gruppo di Lavoro sulla Libia, l’International Crisis Group e l’Assistente Segretario Generale per il Medioriente, Khaled Mohamed Khiari. A proposito di Brexit, il Ministro ha sottolineato che “non e stata una gioia, ma siamo al lavoro perché resti un lavoro comune”. Non e’ un caso che il primo grande evento post-Brexit sara’ l’organizzazione della CoP26 che vede Gran Bretagna e Italia in prima linea: “Un ponte che si costruisce sull’ambizione della neutralita’ climatica”. Anche la Libia vede Regno Unito e i 27 impegnati a lavorare assieme. La Gran Bretagna e’ infatti “pen holder” della nuova risoluzione che l’Europa auspica di far adottare da Consiglio di Sicurezza in riconoscimento dei 55 punti adottati a Berlino. (@OnuItalia)