Andrea Romussi, dal Palazzo di Vetro a primo ambasciatore Italia in Burkina Faso

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ROMA, 1 MARZO – Dal Palazzo di Vetro a Ouagadougou: Andrea Romussi è il primo ambasciatore d’Italia in Burkina Faso. Lo ha reso noto la Farnesina, a seguito del gradimento del governo interessato.

“Rafforzare in tutti i settori di comune interesse i rapporti bilaterali con il Burkina, paese amico in un’area, il Sahel, di crescente interesse strategico dell’Italia”: questa la priorità del suo mandato indicato in un micromessaggio su Twitter. Il Burkina Faso e’ al centro di una crisi umanitaria definita dall’Onu “senza precedenti”, tra violenza armata e insicurezza che hanno creato spostamenti della popolazione nelle regioni del nord, centro nord e del Sahel esacerbando le avversità’ tra alcune delle comunità piu’ vulnerabili del paese dell’Africa Occidentale.

Piemontese, Romussi e’ entrato in carriera diplomatica nel gennaio 2000. Ha iniziato la carriera in Farnesina alla direzione generale per i paesi dell’Africa Subsahariana – Sezione Africa Occidentale. Dal gennaio 2002 a giugno 2004 è stato vicario dell’ambasciatore e capo della cancelleria consolare all’ambasciata d’Italia a Lusaka, Zambia, poi fino a settembre 2008 primo segretario alla missione d’Italia presso la Conferenza del disarmo di Ginevra, incaricato di seguire i dossier relativi al disarmo convenzionale. Rientrato a Roma, dal 2008 al 2010 lavora alla direzione generale per gli Affari politici e multilaterali, ufficio Nato. Consigliere politico del comandante Isaf nell’Afghanistan occidentale dal dicembre 2010 all’ottobre 2011, contribuisce alla redazione dei parametri per il processo di Transizione per le linee di operazione della Missione Isaf nei settori della ‘Sicurezza, Sviluppo, Buon Governo e “Rule of Law”‘. Alto rappresentante civile della Nato nell’Afghanistan Occidentale dall’ottobre 2011 al gennaio 2014, cura gli aspetti e l’impatto politico della Missione Isaf nell’Afghanistan Occidentale.

Da gennaio 2014 a luglio 2014 Romussi ricopre il ruolo di consigliere aggiunto a Beirut, incaricato di organizzare la Conferenza di Roma sul Rafforzamento delle forze armate libanesi (17 giugno 2014). Come primo consigliere e’ stato dal 2014 ad oggi presso la rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, a New York, con l’incarico di gestire i dossier sulle sanzioni alla Corea del Nord (Comitato 1718) e sul meccanismo di Facilitazione (Risoluzione 2231) sull’accordo nucleare iraniano, presieduti dall’Italia in seno al Consiglio di sicurezza nel 2017; procurement presso le Nazioni Unite; funzionario per la Prima Commissione (Pace e Sicurezza Internazionale). (@OnuItalia)