Antisemitismo: Zappia, “combattere la disumanita’ ricordando Primo Levi”

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Mariangela Zappia

NEW YORK, 27 GIUGNO – Solo pochi giorni fa, uno degli autori italiani più conosciuti, Primo Levi, è stato celebrato alla NY Public Library nel centenario della nascita con una lettura pubblica in oltre 30 lingue del suo capolavoro, “Se questo è un uomo”, pubblicato tre anni dopo essere stato liberato dal campo di sterminio di Auschwitz. “Sono costantemente stupito dalla disumanità dell’uomo verso l’uomo”, aveva scritto Levi. “È contro questa disumanità che siamo ancora chiamati a combattere, ogni giorno”, ha detto la Rappresentante Permanente italiana alle Nazioni Unite, Mariangela Zappia, durante una riunione informale dell’Assemblea Generale su “Combattere l’antisemitismo e altre forme di razzismo e Odio – Le sfide dell’insegnamento della tolleranza e del rispetto nell’era digitale”.

primo Levi public domain“Combattere l’odio, il razzismo e la xenofobia è un imperativo categorico per tutti noi: l’Italia conosce bene le orribili atrocità causate dalla seconda guerra mondiale e sono orgogliosa di affermare che la Repubblica italiana fu costruita, all’indomani della guerra, dalle donne e uomini che avevano piena fiducia nei valori della democrazia, dello stato di diritto, dell’uguaglianza e della non discriminazione per tutti, gli stessi valori che ci ispirano oggi”, ha affermato l’Ambasciatrice.

L’Italia è pronta a fare la sua parte: “La lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale, la xenofobia, l’intolleranza e tutte le forme di discriminazione è una priorità nazionale ed è al centro del mandato italiano 2019-2021 nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, della Presidenza dell’OSCE nel 2018 e all’interno della nostra attuale Presidenza della International Holocaust Remembrance Alliance per cui abbiamo intrapreso iniziative e attività volte a combattere l’antisemitismo, realizzare progetti educativi e rafforzare il partenariato con le comunità ebraiche”, ha aggiunto la Zappia.

Nel suo discorso, l’ambasciatore ha puntato i riflettori sull’educazione. Il curriculum nazionale italiano include l’insegnamento dell’Olocausto come una delle materie prioritarie nelle scuole superiori. Il governo italiano ha firmato accordi con Yad Vashem e con il Memoriale della Shoah di Parigi, in base al quale gli insegnanti italiani possono partecipare alle attività di formazione internazionale presso le loro sedi. Inoltre, ogni anno, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Unione delle comunità ebraiche italiane sostiene il concorso artistico nazionale denominato “I giovani ricordano la Shoah”, premiando i vincitori durante la Giornata della Memoria. (@OnuItalia)