Sereni: proteggere le bambine in zone di guerra, Italia sempre in prima linea

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ROMA, 17 NOVEMBRE – ”I bambini sono la nostra risorsa più preziosa e i loro diritti devono essere protetti ovunque e in ogni situazione”, soprattutto dove vi sono conflitti. Lo ha dichiarato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni aprendo in videoconferenza i lavori della Conferenza Internazionale della Rete Universitaria per i bambini nei conflitti (UNCAC), promossa dall’Università di Perugia e dall’Istituto di Studi Politici S. Pio X, con la partecipazione della Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la tutela dei bambini nei conflitti Virginia Gamba. La Conferenza ha analizzato in particolare il tema degli abusi contro le bambine nelle aree di guerra.

Marina Sereni

”Le violazioni contro le bambine nei conflitti armati – ha proseguito Sereni – assumono forme specifiche quanto odiose: violenza, schiavitù e tratta umana, abusi sessuali, gravidanze forzate, prostituzione, matrimoni e, non ultime purtroppo, mutilazioni genitali. Dobbiamo porre un rimedio a tutto questo orrore. Il quarto Piano d’Azione Nazionale dell’Italia, pienamente in linea con la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza su Donne, Pace e Sicurezza del 2000, che sta per essere al più presto adottato, avrà un focus speciale in particolare sulle bambine, al fine di proteggerle durante i conflitti e anche dopo la loro cessazione”. Inoltre –  ha aggiunto – in occasione della 33a Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ”il nostro Paese si è impegnato a intraprendere tutte le azioni appropriate e necessarie per ridurre l’impatto delle guerre sulla vita dei bambini, presentando un open pledge che ha raccolto un numero molto ampio di adesioni. Su questo tema, – ha concluso Sereni – il nostro impegno è e continuerà ad essere molto forte in tutte le sedi”.