Bambini in conflitti armati: Zappia in CdS, “in pandemia tutelarli ancora di piu'”

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NEW YORK, 23 GIUGNO – “La pandemia ha acuito l’esigenza di tutelare i bambini che vivono in situazioni di emergenza e che sono esposti a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. L’Italia è impegnata, al fianco dell’ONU e di attori globali come la Global Partnership for Education e il Gavi, per assicurare che nessun bambino venga lasciato indietro, garantendo in primo luogo accesso alla salute e all’istruzione.” Lo ha detto la Rappresentante Permanente italiana alle Nazioni Unite, Ambasciatrice Mariangela Zappia, al dibattito aperto del Consiglio di Sicurezza di oggi su bambini e conflitti armati.

Ricordata la centralità della protezione e dell’assistenza ai minori nelle attività della Cooperazione Italiana, ed il recente appello sulla protezione dei bambini lanciato dall’Italia in occasione della 33ma Conferenza Internazionale della Croce Rossa, l’Ambasciatrice ha sottolineato l’importanza dell’universalizzazione e dell’attuazione della Convenzione Onu sui diritti del Fanciullo e dei suoi Protocolli e l’adesione dell’Italia ai Principi di Vancouver e alla Dichiarazione Scuole Sicure per la protezione delle infrastrutture scolastiche in situazioni di conflitto.

Il contributo attivo dell’Italia su queste tematiche si riflette anche nel forte sostegno alla campagna contro i bambini soldato e alle deputate istanze Onu e a favore dell’inserimento della protezione dei diritti dei bambini nei mandati delle operazioni di peacekeeping, anche attraverso l’inquadramento nello staff delle missioni di personale specializzato. (@OnuItalia)