Libano: esplosione e Covid, Del Re a Beirut per coordinare aiuti italiani

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BEIRUT, 3 SETT – Al fine di valorizzare l’impegno della cooperazione italiana in Libano e accertare la tipologia e la destinazione dei bisogni umanitari sul terreno nella fase di emergenza in corso e per la fase post-emergenza, è giunta a Beirut la Vice Ministra con delega alla cooperazione allo sviluppo, Emanuela Del Re. Oltre che con le autorità locali, Del Re ha incontri con il Coordinatore umanitario  delle Nazioni Unite per il Libano, Najat Rochdi, con il segretario generale della Croce Rossa libanese, Georges Kettaneh, con le organizzazioni della società civile italiane operanti in Libano e con quelle libanesi. Del Re visiterà anche l’ospedale militare da campo italiano e alcuni progetti di riabilitazione gestiti dalle ong italiane.

Dopo l’esplosione nel porto di Beirut del 4 agosto, l’Italia ha risposto con l’invio di circa 20 tonnellate di aiuti umanitari, di esperti CBCN, di un nucleo rimozione macerie del Genio militare, di un ospedale militare da campo, tramite 3 voli e 3 navi umanitari. È stato altresì disposto un primo contributo finanziario di 762.000 euro a sostegno delle attività di risposta di emergenza della Croce Rossa libanese. Ulteriori contributi finanziari alle attività delle agenzie ONU, della CICR e delle organizzazioni sul campo, saranno prossimamente erogati.

”L’Italia è pronta a rafforzare il suo sostegno durante questa fase di emergenza – ha dichiarato Del Re – Tuttavia, il nostro sostegno al popolo libanese non è limitato alla risposta di prima emergenza e continuerà a concentrarsi sulle necessità e i diritti delle persone in tutte le aree del Paese”.