Bosco Verticale di Boeri Studio tra 50 grattacieli piu’ iconici del mondo

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MILANO, 9 OTTOBRE – Il Bosco Verticale di Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) è stato ufficialmente inserito nella lista dei 50 grattacieli più iconici del mondo degli ultimi 50 anni. Il nuovo riconoscimento arriva dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat, che già nel 2015 lo aveva indicato come il più bel grattacielo al mondo.

“Questo riconoscimento è prima di tutto un premio alla sperimentazione in architettura, in secondo luogo è un premio all’idea che la natura vivente possa diventare in futuro una componente essenziale dell’architettura e le foreste una componente essenziale delle nostre città”, afferma l’architetto italiano, mentre  secondo Manfredi Catella, fondatore e Amministratore Delegato di COIMA SGR, “questo ulteriore riconoscimento a Porta Nuova e al Bosco Verticale riafferma la reputazione dell’architettura italiana nel mondo attraverso progetti innovativi che comprendono nuove sfide del costruire in tema di sostenibilità”.

Boeri, che e’ anche presidente della Triennale di Milano, ha di recente portato all’ONU, mentre era in corso il vertice sul clima, la sua proposta di una Grande Muraglia Verde che – anche in Italia – moltiplichi i boschi all’interno e all’esterno delle città. La nuova, sempre all’insegna della sostenibili’ e della difesa dell’ambiente, estende alle città del pianeta la visione del “Great Green Wall”, il grande progetto anti-desertificazione del Sahel al quale il gruppo di ricerca che fa capo a Boeri sta lavorando con la Fao, il Royal Botanic Gardens Kew, Arbor Day Foundation, C40, UN-Habitat, Cities4Forests, la Sisef (Società Italiana di Silvicoltura e Ecologia Forestale), e l’Urban Forest Research Center in Cina.

L’iniziativa ha l’obiettivo di realizzare nei pressi di 90 città dall’Africa alla Asia Centrale 500.000 ettari di nuove foreste urbane e 300.000 ettari di foreste naturali da mantenere e ripristinare entro il 2030. (@OnuItalia)