Giornata diritti umani: in Italia il Premio CIDU a chi si è distinto per sensibilità e impegno

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ROMA, 11 DICEMBRE – In occasione della Giornata mondiale dell’Onu per i diritti umani è stato assegnato il premio Cidu creato su iniziativa della vice ministra degli Esteri e Cooperazione Emanuela Del Re, d’intesa con il Ministro Di Maio. Il premio, alla sua prima edizione, è destinato ogni anno a 7 candidati, tra Enti, Associazioni e persone fisiche, che si siano particolarmente distinti per avere contribuito ad accrescere la

Emanuela del Re (Foto Brambatti/ansa)

consapevolezza collettiva dei Diritti Umani in Italia. In linea con il ruolo del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), il premio si caratterizza infatti per un approccio ‘pluralista’, inteso a sottolineare la varietà dei temi e degli interventi che riguardano la tutela di valori universalmente condivisi. Del Re ha espresso ”grande soddisfazione per l’istituzione del premio che si propone di valorizzare il diffuso impegno sociale e istituzionale nel nostro Paese su ogni aspetto che riguarda la sfera dei Diritti Umani e che attraverso la rete del CIDU, vuole amplificarne la visibilità e il significato morale, anche e soprattutto tra le nuove generazioni”.

Il comitato d’onore composto da 10 membri, tra rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e della società civile, con diverse sensibilità ed esperienze in materia di Diritti Umani, presieduto da  Del Re, ha assegnato uno dei sette riconoscimenti all’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori della Polizia di Stato (OSCAD), per la sua attività di contrasto ai crimini d’odio ed il suo impegno rispetto a quelli legati all’orientamento sessuale e ai diritti delle persone LGTBI.

Ernesto Olivero

Tra le Associazioni, il premio è andato a Green Cross Italia, per la sua attività incentrata sul legame tra i temi dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e dei Diritti Umani. Infine, i quattro Premi dedicati a persone fisiche sono andati a Ernesto Olivero, fondatore e Presidente dell’Arsenale della Pace di Torino; Suor Eugenia

Nello Scavo

Bonetti, fondatrice dell’Associazione Slaves no More (Mai più schiave), per la lotta alla tratta degli esseri umani e alla schiavitù femminile; Nicolò Govoni (27 anni), per l’attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti;Valentina Tafuni (28 anni), per l’ impegno in tema di diritti umani delle persone con disabilità. Infine, per la categoria dedicata al tema della libertà di stampa e di informazione, sarà premiato Nello Scavo per il suo giornalismo d’inchiesta sul traffico di esseri umani.