Cimate for cities: un bando UE per città più verdi nella sponda sud del Mediterraneo

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ROMA, 19 FEBBRAIO – Agenda 2030, clima, sviluppo sostenibile sono sempre al centro delle preoccupazioni di istituzioni internazionali come la Commissione europea che ha recentemente aperto il bando Climate for Cities nel quadro dello strumento ENI per supportare e accelerare l’attuazione dei Piani d’Azione per il Clima e l’Energia Sostenibile e iniziative simili volte ad aumentare la resilienza climatica e l’uso sostenibile delle risorse naturali a livello locale nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo beneficiari della politica di vicinato. 
Secondo quanto scrive Infocooperazione il bando intende contribuire allo sviluppo umano sostenibile nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo, promuovendo una transizione verso città più verdi e resilienti ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti da questi Paesi nell’ambito dell’Accordo di Parigi, e fare un uso ottimale degli strumenti di finanziamento sul clima. I Paesi beneficiari del bando, dove dovrà svolgersi il progetto, sono i Paesi dell’asse Sud del programma ENI, ovvero Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia.
Il bando promuove approcci locali integrati che avranno come risultato un miglioramento della coesione sociale a livello locale, attraverso la costruzione di partenariati tra autorità locali, società private, investitori locali, ONG e società civile.
Le proposte progettuali devono rispondere alle seguenti priorità:
1) Implementazione a livello locale dei Piani d’Azione per il Clima e l’Energia Sostenibile, parzialmente o integralmente;
2) attuazione di piani alternativi già sviluppati concentrati su misure sostenibili e integrate di mitigazione e/o adattamento al clima a livello locale, in linea con i piani nazionali e locali esistenti e con gli impegni internazionali dei paesi in materia di cambiamenti climatici;
3) Attuazione di misure non vincolanti per integrare e massimizzare l’impatto a livello locale delle priorità 1) e 2).
Componenti infrastrutturali
• Realizzazione delle componenti infrastrutturali
• Attuazione di progetti inclusivi di mitigazione del clima e/o adattamento climatico
Componenti ‘soft’
• Campagne di sensibilizzazione mirate, inclusive a livello municipale (per famiglie, scuole, aziende private, ecc.),
• Workshop di formazione per i rappresentanti delle amministrazioni locali/cittadine
• Supporto tecnico ai centri accademici e di ricerca nello sviluppo di nuovi programmi di istruzione o formazione
• Capacity building per le banche commerciali locali o altri attori finanziari
• Capacity building per i media locali
• Sviluppo di piani inclusivi di preparazione alle catastrofi e di riduzione dei rischi
Le proposte devono prevedere partenariati efficaci e coerenti tra un’autorità locale e gli attori locali rilevanti (comprese le ONG, le imprese private locali/gli investitori privati, le organizzazioni della società civile, gli istituti di finanziamento ed eventualmente altre municipalità).
Il contributo comunitario può coprire fino al 50% delle spese ammissibili (minimo 5%) per un contributo massimo di 3.500.000 euro. Non saranno considerati per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.500.000 euro. Il contributo non può coprire più del 30% della componente infrastruttura del progetto.
La scadenza per la presentazione dei concept note (prima fase) è fissata per il 31 marzo 2021.