Cittadinanza digitale: Pisano, Italia in prima linea per web per tutti

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NEW YORK, 30 SETTEMBRE – “L’Italia è in prima linea sul fronte della digitalizzazione e dello sforzo per rendere il web universale, accessibile a tutti”, ha detto la ministra per la innovazione tecnologica Paola Pisano oggi all’Onu per partecipare a un side event della 74esima Assemblea Generale. “Vogliamo costruire opportunita’ digitali per ogni cittadino, ma quello che serve è un nuovo approccio per un digitale davvero inclusivo, e il problema in Italia non sono le infrastrutture che sono superiori alla media europea ma la penetrazione. La pubblica amministrazione non può raggiungere gli obiettivi da sola, bisogna collaborare con il settore privato”.

L’appuntamento, nell’ambito dei numerosi cosiddetti ‘side event’ che seguono la settimana dell’Assemblea Generale Onu, era stato organizzato dalla rappresentanza permanente italiana insieme a Finlandia, Bangladesh, Ue, Undesa e Undp. “Nella pubblica amministrazione abbiamo digitalizzato il 67% dei servizi, ma i cittadini non li usano. Se domani avessimo tutti i servizi digitalizzati avremmo un grosso problema nella societa’. E siccome siamo uno stato e non una azianda privata dobbiamo pensare a tutti i cittadini, non scegliere solo il target migliore. Vogliamo costruire opportunità digitali per tutti”, ha detto la Pisano, classe 1977, docente di Disruptive Innovation e Innovazione e modelli di business innovativi all’Università di Torino dove dirige il Centro di innovazione tecnologica multidisciplinare dell’ateneo e presiede la commissione aziendale del dipartimento di Informatica.

Tra gli esperti internazionali del settore nel panel c’era anche Davide Casaleggio, in qualità di rappresentante della società civile, che solo una volta ha citato nel suo intervento la piattaforma web Rousseau, ereditata dal padre Gianroberto, su cui gli elettori del Movimento 5 Stelle discutono e decidono. “Ogni volta che abbiamo nuove tecnologie emergono nuovi diritti”, ha detto portando l’esempio della possibilità di votare online come avviene non solo in Italia ma anche in Estonia. “Rousseau serve a far decidere al movimento quali rappresentanti scegliere e quali politiche adottare. E in Italia – ha ricordato – all’inizio di questo mese abbiamo avuto il record mondiale di partecipazione ad una votazione online con 80 mila persone che si sono espresse per dare il via libera al governo italiano”.

La presenza di Casaleggio all’Onu aveva suscitato polemiche. “Non le ho seguite, ero a San Francisco per incontrare aziende e sono venuto qui per parlare di cittadinanza digitale”. Non e’ peraltro inconsueto che all’Onu panel sponsorizzati dalla rappresentanza italiana sui temi dell’innovazione e del digitale vedano la partecipazione del settore privato o di organizzazioni no profit. Tra gli altri: un evento sulla ricerca nel settore spaziale cui hanno preso parte Avio Spa e Virgin Atlantic; un convegno sull’impatto della digitalizzazione sull’empowerment femminile (How can digital technology support gender equality in the MENA region?) ed un evento sull’impatto dell’innovazione tecnologica nel mondo della finanza (Good Servant, Poor Master: Capturing the Promise and Managing the Risk of Financial Technology for a Sustainable World). (@OnuItalia)