Civili in conflitti armati: Stefanile, “pandemia ha aggravato condizioni civili in guerre”

527

NEW YORK, 27 MAGGIO – “La popolazione civile è la principale vittima della guerra. La pandemia ne ha ulteriormente aggravato le condizioni. Per questo, l’Italia ha immediatamente aderito all’appello del Segretario Generale Guterres per un cessate il fuoco globale a fronte dell’emergenza sanitaria: mai come in questo momento è cruciale assicurare un pieno, sicuro e rapido accesso agli aiuti umanitari,” ha detto il Vice Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite, Ambasciatore Stefano Stefanile, intervenendo al dibattito aperto del Consiglio di Sicurezza sulla protezione dei civili nei conflitti armati.

L’Italia ha partecipato all’appuntamento, svoltosi in modalita’ virtuale, anche in veste di membro del Gruppo di Amici Onu dedicato a questa tematica.

Rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani rappresentano dei cardini imprescindibili in contesti conflittuali complessi, in cui si registrano attacchi indiscriminati nei confronti della popolazione civile, spesso impiegati anche come tattica di guerra. In tal senso, “l’Italia sostiene fermamente i meccanismi di giustizia internazionale e la Corte Penale Internazionale.” L’Ambasciatore Stefanile ha espresso apprezzamento per la prima risoluzione sul diritto internazionale umanitario adottata dalla 33esima Conferenza internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ed ha ricordato la centralità della protezione dei bambini nei conflitti armati, tramite l’attuazione di strumenti come la Dichiarazione Scuole Sicure, cui l’Italia aderisce.

L’intervento ha evidenziato l’impegno dell’Italia per la protezione dei civili nel quadro del suo ultimo mandato in Consiglio di Sicurezza nel 2017, in particolare con l’adozione, su impulso italiano, della Risoluzione 2382 sul ruolo della componente di polizia nelle missioni di peacekeeping. L’Italia è inoltre parte dell’iniziativa Action for Peacekeeping, cornice di riferimento per la riforma delle operazioni di pace anche nella prospettiva del rafforzamento delle capacità dei caschi blu per la protezione dei civili. (@OnuItalia)