Clima: Costa all’Onu, “dobbiamo osare e lo stiamo facendo”; stop a approccio compartimenti stagni

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NEW YORK, 22 SETTEMBRE – “Dobbiamo osare e lo stiamo facendo. Dobbiamo abbandonare l’approccio a compartimenti stagni, dei capitoli chiusi e separati. La lotta al cambiamento climatico presuppone innanzitutto un cambio di paradigma”. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel suo intervento al vertice sul clima dell’Onu mentre le organizzazioni internazionali specializzate tornano a gettare l’allarme: il quinquennio 2015-2019 si avvia a essere il più caldo di sempre, secondo un rapporto della World Meterological Organization in cui si scopre che la temperatura media in questo periodo è stata superiore di 1.1 gradi rispetto all’epoca preindustriale (1850-1900) e maggiore di 0,2 gradi rispetto al quinquennio 2011-2015.

” Tutte le azioni dirette alla lotta al cambiamento climatico, alla lotta alla desertificazione, alla conservazione e alla tutela degli eco-sistemi, alla protezione degli oceani e dei mari, alla preservazione della biodiversità, al superamento della logica dei rifiuti, alla promozione della circolarità, sono azioni fra di loro collegate. Ciascuna azione in un ambito ha ricadute positive negli altri ambiti. E, simmetricamente, ogni non azione su un terreno impatta negativamente anche sugli altri terreni. É questo del resto lo spirito dell’Agenda 2030″, ha detto Costa esprimendo apprezzamento per l’approccio olistico che individua nessi e punta a legare sfere solo apparentemente separate, ma in realtà profondamente interconnesse.

“Possiamo progredire verso un pianeta più verde e più sostenibile solo se non trascuriamo alcun fronte, se non lasciamo indietro alcun Paese. Siamo assolutamente convinti che il cambiamento climatico richieda uno scatto anche sulle tipologie di risposta, integrando quanto più possibile l’ambito climatico con quelli della protezione della biodiversità e della tutela e del ripristino dei suoli”, ha detto il Ministro. Su questo punto l’Italia sta lavorando a livello nazionale, integrando, ad esempio, le azioni di lotta alla siccità e alla desertificazione nelle principali pianificazioni settoriali di riferimento, quali la pianificazione di bacino, i piani di gestione del rischio alluvioni, i piani di tutela delle acque, i piani di bilancio idrico, i piani di assetto idrogeologico.

Costa oggi e’ intervenuto nel corso del panel sul rafforzamento delle “nature based solutions” per la mitigazione e la resilienza di fronte agli effetti del cambiamento climatico. Domani partecipera’ al summit Onu sul clima dove e’ previsto l’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. (@OnuItalia)