Con Bolle e la Scala l’Italia celebra all’Onu i 75 anni delle Nazioni Unite

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NEW YORK, 21 OTTOBRE – Con le due icone italiane del mondo della musica e della danza, Roberto Bolle e il Teatro alla Scala di Milano, l’Italia lancia in diretta mondiale dal Palazzo di Vetro un messaggio di speranza, solidarietà e impegno per un futuro più sostenibile, inclusivo e resiliente in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2020: “E’ un grande onore per l’Italia sponsorizzare questa ricorrenza nel 75esimo anniversario dell’organizzazione”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in apertura del magico videoconcerto organizzato dalla Rappresentanza Permanente italiana all’Onu e trasmesso in collegamento da Milano nell’Aula delle Nazioni Unite, quest’anno semivuota a causa del Coronavirus.

“Negli ultimi 75 anni le Nazioni Unite hanno rappresentato una speranza per le aspirazioni della comunità internazionale verso la pace la tutela dei diritti umani e continuano ad esserlo anche davanti alla minaccia della pandemia”, ha aggiunto il titolare della Farnesina in un video messaggio in cui ha rinnovato il sostegno all’appello del segretario generale per il cessate fuoco globale e per l’alleanza internazionale a contrasto della diffusione del virus e a garanzia di un accesso equo ed universale al vaccino e alle terapie: “Oggi più che mai nessuno va lasciato indietro”.

E’ dal 1954, quando fu completata la sala dell’Assemblea presso il quartier generale dell’organizzazione a New York, che la Giornata delle Nazioni Unite viene celebrata con un concerto. “La musica unisce le persone: e’ l’unica forma di comunicazione al mondo per cui non servono traduttori. Dobbiamo investire nella cultura e e proteggere il diritto alla cultura come ogni altri diritto umani”, ha detto il Segretario generale Antonio Guterres in apertura del programma, invitando a trarre ispirazione dalla performance “mentre riflettiamo sulle sfide che abbiamo davanti”.

Milano e’ stata al centro della pandemia e “oggi e’ il simbolo della nostra resilienza”, ha detto la Rappresentante Permanente italiana all’Onu Mariangela Zappia prima di passare la parola al Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala, Dominique Meyer, e allo stesso Bolle:  “La danza, come tutte le forme d’arte, e’ vitale per l’umanita”, ha detto l’etoile, “specialmente nel periodo spaventoso che stiamo attraversando”.

E’ partita quindi la videoperformance realizzata grazie alla alla collaborazione con Intesa Sanpaolo e in onda in diretta sul portale webtv.un.org, sui canali YouTube, Twitter e Facebook delle Nazioni Unite e poi ripreso dalle Sedi ONU a Vienna, Ginevra e Nairobi.

Il tema dell’evento, “Reimagine, rebalance, restart: recovering together for a shared humanity”, voleva evidenziare il valore simbolico del 75esimo anniversario delle Nazioni Unite invitando a riflettere sull’esperienza condivisa della pandemia e sul suo impatto in ogni sfera della vita individuale e collettiva. “L’Italia e’ orgogliosa di essere stato un partner attiva e affidabile delle Nazioni Unite in questo lungo viaggio”, ha ricordato Di Maio: “Il nostro impegno e’ per il multilateralismo e per un ordine internazionale bastato sulle regole con l’Onu al suo centro”.

Il docufilm, girato nella cornice del Teatro alla Scala, è un omaggio alla danza, alla sua storia, ai titoli più amati, fino alla nuova linfa della coreografia del nostro tempo, in un’alternanza di soli, duetti e passi a due che hanno visto protagonisti con Bolle i nomi di punta del balletto scaligero. Da Petipa a Nureyev, da Holmes a Bigonzetti fino a Schiavoni e Volpini, da Čajkovskij a Mozart, da Vivaldi a Satie e Dileo: tradizione e modernità, nomi importanti per la coreografia e per la musica in questo excursus che spazia dal duetto de Il Lago dei Cigni, interpretato da Bolle e Nicoletta Manni, a una struggente variazione della Bella addormentata di Rudolf Nureyev, interpretata da Claudio Coviello, fino a un brano che unisce poesia e tecnologia, come Waves, creato da Massimiliano Volpini per Roberto Bolle, in una interazione tra l’étoile e un gioco di luci laser su musiche di Davide “Boosta” Dileo, fondatore dei Subsonica, ed Erik Satie. (@OnuItalia)